“Casa Satta” aspetta ancora l’inaugurazione ufficiale
NUORO. Casa Satta è stata aperta per la quinta volta nel giro di un paio di mesi, ma è lontana dall’inaugurazione ufficiale. Ultimati i lavori di ristrutturazione, ancora manca la volontà dell’amminis...
NUORO. Casa Satta è stata aperta per la quinta volta nel giro di un paio di mesi, ma è lontana dall’inaugurazione ufficiale. Ultimati i lavori di ristrutturazione, ancora manca la volontà dell’amministrazione comunale di mettere a disposizione i locali che ospiteranno il Museo Sattiano. Per il momento restano a disposizione i locali, in attesa della disponibilità degli arredi dell’antica casa del poeta. Un salottino di antica fattura, lo scaffale carico di libri, alcune sedie, un tavolino e pochi altri utensili della vecchia casa di abitazione del Satta. Il nuovo appartamento, ristrutturato, è dotato di ambienti originali, adeguatamente ristrutturati, con dentro solo qualche tavolo moderno e una scaffalatura per il deposito dei libri. Niente altro. I nuoresi che hanno avuto modo di visitare i locali sono rimasti delusi. Si aspettavano i locali arredati, invece le stanze sono rimaste pressoché spoglie. Eppure c’è la necessità di dare spazio ai pezzi della memoria storica del poeta, con alcuni articoli domestici, pezzi utilizzati nel vivere quotidiano, centinaia di libri e oggetti del suo studio. Ma soprattutto la voglia di riordinare i 10mila volumi dei fondi storici, custoditi dal Consorzio per la pubblica lettura nel seminterrato di via Le Grazie, sotto la piramide di vetro che campeggia sulla piazzetta. Il progetto della sistemazione del museo librario, frutto della donazione di alcune famiglie degli avvocati nuoresi, insieme a molti testi del partito fascista, sono lì che aspettano di essere sistemati definitivamente nei locali di Casa Satta, nell’omonima piazza. Giusto per sottrarli all’umidità e alla muffa di un locale come quello di via Le Grazie. Da qui la preoccupazione degli amministratori della Biblioteca Sebastiano Satta, di piazza Asproni, che mostra di non avere altri spazi a disposizione. Problema che affligge anche la sezione sarda, poco distante dalla sede ufficiale.
C’è, a questo proposito, un problema che caratterizza l’utilizzazione dei locali, ormai da un quinquennio. Trovandosi al piano rialzato, hanno bisogno di una verifica statica. Il direttore della biblioteca ha posto il problema, trattandosi di un vecchio stabile. Il Comune, affidatario regionale della struttura, ha problemi di natura finanziaria, per cui dà mandato alla biblioteca, che denuncia la stessa necessità. Da qui, dunque, la situazione di stallo dell’ente. Di conseguenza l’inattività dei due uffici porta a una compromissione dei due enti pubblici. Mentre i 10mila volumi continuano a restare nell’umido seminterrato di via Le Grazie, dove sono confinati da diversi anni.
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