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Nuoro

Con Manos de oro Orune apre le Cortes nel segno dei saperi

di Bernardo Asproni
Con Manos de oro Orune apre le Cortes nel segno dei saperi

Inaugurata ieri l’ultima tappa di Autunno in Barbagia Una tre giorni tra cultura, storia e antiche tradizioni

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ORUNE. Ieri sera hannop preso il via le Cortes Apertas “Mano de Oro....”, ultima tappa (12-13-14) del circuito di Autunno in Barbagia 2014. In occasione della manifestazione, il sindaco Michele Mario Deserra ha emanato un’ordinanza tesa alla regolamentazione del traffico automobilistico per un corretto svolgimento dell’evento e l’incolumità delle persone. Il provvedimento riguarda il divieto di circolazione per domenica 14, giornata sicuramente di maggiore afflusso, lungo il Corso Repubblica e nello specifico dall’incrocio del Corso con la via Leonardo fino all’incrocio con la piazza Remigio Gattu. Inoltre il divieto interessa il tratto stradale che dalla via Roma porta alla via Ennio Delogu.

Il divieto di circolazione è imposto dalle 8 alle 24. Nonché il divieto di sosta relativamente al tratto di stradale interessato dalla manifestazione. A tutti gli agenti della forza pubblica è stato demandato il compito dell’esecuzione dell’ordinanza. Intanto ieri pomeriggio, alle 15,30, si è partiti per la tre giorni di grande interesse, proponendo subito dopo l’inaugurazione, presso la sala consiliare la presentazione dei lavori degli alunni delle scuole elementari “Cortes Apertas e i bambini”.

A seguire aperturas de sas domos e de sas cortes. Oggi e domani seguiranno l’apertura delle mostre (fotografiche e pittura)e esposizioni artigianali e dell’itinerario eno-gastronomico, caratterizzato da autentiche lecornie, con dimostrazioni pratiche. E si spazia nelle più svariate attività artigianali e artistiche: chiamare la manifestazione “Manos de oro” non è un caso laddove ricami e tappeti (sa burra), dolci e derivati del latte, godono di una specificità locale. Ma oltre la grande operatività e inventiva della comunità orunese si entra a vele spiegate nel mondo della cultura e della tradizione, su una sorta di come eravamo, passando attraverso il canto a tenore e il pianeta poetico locale. Inoltre c’è uno sguardo attento sulla biodiversità alle sue emergenze, in primis il monumento megalitico di Su Tempiesu e il sito di Sant’Efis, oltre Sa Untana Manna, la fonte monumentale che fa parte dell’itinerario deleddiano.

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