Uccise il padre a Bitti, il pm chiede una condanna a 18 anni e 8 mesi
Il 22 dicembre la sentenza per il parricidio del primo gennaio scorso
NUORO. Pietro Basile, 20 anni, aveva confessato di aver ucciso il padre Pietro dopo una breve latitanza. Ora il giovane rischia una condanna a 18 anni e otto mesi di carcere. A tanto ammonta, infatti, la richiesta del Pm, avanzata ieri mattina in un’aula del tribunale di Nuoro dove è in corso il processo con rito abbreviato a carico del ragazzo. La sentenza è attesa per il prossimo 22 dicembre.
Davanti al giudice per l’udienza preliminare Mauro Pusceddu, ha ascoltato in silenzio la requisitoria del pm Giorgio Bocciarelli. Lo ha seguito con attenzione mentre il rappresentante dell’accusa chiedeva per lui la condanna e ripercorreva il suo dramma, il suo rapporto difficile con il padre Franco.
Il parricidio è avvenuto lo scorso primo gennaio al termine di un periodo di continui maltrattamenti subìti in famiglia. Pietro Basile voleva difendere la madre da un uomo irascibile e tutt’altro che affettuoso. Fino al tragico epilogo di quasi un anno fa, quando dopo l’ennesimo scontro con quello che riteneva un padre-padrone prese una pistola calibro 7.65 e sparò.
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