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Ottana

Clivati: "Qui all'industria non crede più nessuno"

Pier Luigi Piredda
Il presidio dei lavoratori davanti ai cancelli di Polimeri Ottana
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Il presidio dei lavoratori davanti ai cancelli di Polimeri Ottana

Dopo lo scontro coi lavoratori ai cancelli della Polimeri l'imprenditore nega di aver rivenduto gli impianti e lancia un appello all'unità

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OTTANA. «Mi dispiace per quel che è successo con gli operai davanti ai cancelli della fabbrica, mi avevano anche consigliato di non andare in azienda, che non tirava aria buona per me, ma io sono abituato ad affrontare le situazioni a viso aperto, a metterci sempre la faccia anche nei momenti difficili». Paolo Clivati, manager di Ottana Polimeri, il giorno dopo la rissa sfiorata con gli operai davanti ai cancelli della fabbrica, non nasconde l’amarezza per quel che è accaduto. Ma non serba rancore. Anzi.

«Capisco la rabbia dei lavoratori, la giustifico e la condivido, ma non certo la violenza. Voglio ribadire un concetto che ho sempre sostenuto anche in questi mesi di difficoltà: non chiudo la fabbrica, non ho nessuna intenzione di smantellare gli impianti, sono accuse infamanti che non riesco proprio a sopportare. Mi sto impegnando allo spasimo per convincere la multinazionale Indorama e non è facile. Ma non vogliamo andare via, altrimenti perché avrei continuato a pagare gli stipendi sostituendomi all’Inps? Ma è chiaro che è necessaria una riconversione – ha insistito il manager bresciano –, però dobbiamo essere messi in condizioni di poterla fare. La materia prima è cambiata, dobbiamo puntare su una produzione biosostenibile, ma per farlo occorrono interventi da parte del Governo e della Regione. Il fallimento del gasdotto Galsi ha tolto le ultime speranze».

«L’incidente è chiuso. Ripartiamo dal fatto che io nell’industria nella Sardegna centrale ci credo, anche se mi sto convincendo sempre di più di essere il solo a crederci. E poi, non ci sto a essere preso per rottamatore. Ottana Polimeri sta facendo svolgere, durante il periodo di cassa integrazione straordinaria, le regolari manutenzioni degli impianti per assicurarne l’efficienzaMa sia chiaro che per essere credibili e far sentire la nostra voce dobbiamo restare uniti».

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