Orune, indagini dopo il rogo alla Pro loco
ORUNE. Nessuna novità è emersa delle indagini per l’attentato incendiario contro i locali del vecchio asilo, dove sono ospitati la Pro loco, la biblioteca comunale, la ludoteca e il Ceas. Il fatto è...
ORUNE. Nessuna novità è emersa delle indagini per l’attentato incendiario contro i locali del vecchio asilo, dove sono ospitati la Pro loco, la biblioteca comunale, la ludoteca e il Ceas. Il fatto è avvenuto sabato mattina alle 5 e 30, quando ignoti hanno appiccicato il fuoco, con liquido infiammabile, al portone di ingresso dello stabile che si affaccia in piazza Sos Ulimos, a due passi dalla chiesa parrocchiale. Per i carabinieri della compagnia di Bitti e della stazione di Orune è apparso come un fatto doloso. E non solo per loro. Da subito si è pensato che l’attentato fosse diretto alla Pro loco, in quanto partecipa con un suo stand alla manifestazione Cortes Apertas. Comunque nulla è stato ancora appurato e nessuno, per la verità, intende parlarne «per non dare importanza più di tanto a questo fatto che potrebbe benissimo un gesto di presunta balentia del solito balordo di turno, avvinazzato ma comunque da condannare».
Il fatto è successo ed è grave e l’auspicio dei più è che i carabinieri riescano a scoprire presto l’autore del vile gesto messo in atto in un locale che ospita più associazioni di volontariato e durante una manifestazione che vede coinvolto l’intero paese. Il rischio che l’episodio potesse ripercuotersi negativa sulla manifestazione di Cortes c’è stato ma, per fortuna così non è stato. «La risposta migliore – ha sottolineato il sindaco osservando quella fiumana di gente lungo Corso Repubblica – è qui, nei pullman, nelle macchine, nella tanta gente che è venuta a trovarci. La ragione è il buon vivere e, comunque, vincerà anche a Orune». (b.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
