Minacce al Rimedio, condannato a 3 anni
NUORO. «Era il 20 luglio del 2008, Orosei era nel pieno dell’estate, e c’era una lunga fila di auto di vacanzieri che ritornavano dal mare. Giuseppe Carta era in una di quelle auto, quando è sceso...
NUORO. «Era il 20 luglio del 2008, Orosei era nel pieno dell’estate, e c’era una lunga fila di auto di vacanzieri che ritornavano dal mare. Giuseppe Carta era in una di quelle auto, quando è sceso dall’auto, è andato verso un’altra macchina dove all’interno c’era Fabio Gessa, ne è nata una colluttazione, Carta ha minacciato Gessa con un’arma. Diversi testi danno atto della presenza di quell’arma».
Per il pm Giorgio Bocciarelli, dunque, non c’è alcun dubbio: l’imprenditore oroseino, Giuseppe Carta, imputato di minacce, sei anni fa, aveva puntato una pistola contro Gessa. E per questo lo stesso pm ha chiesto che Carta veisse condannato a quattro anni e quattromila euro di multa. Il tribunale collegiale ieri ha condannato Carta a tre anni, riducendo la richiesta del pm. «Sarebbe davvero illogico – ha detto il pm – pensare che diversi testi,a cominciare dallo stesso Gessa e dai passeggeri della sua auto, si siano messi d’accordo per inventare la presenza di una pistola sin da subito». Di tutt’altro parere, la difesa dell’imprenditore, rappresentata dagli avvocati Francesco Atzeni e Pietro Pittalis, che hanno mostrato, invece, le contraddizioni nella ricostruzione dell’accaduto emerse da diverse testimonianze. Altri testi, infatti, avevano raccontato di aver visto una colluttazione sì, ma dove Carta si era difeso a mani nudee non aveva alcuna pistola. Ieri pomeriggio, infine, la condanna a tre anni. Gessa si era costituito parte civile con l’avvocato Angelo Magliocchetti. (v.g.)
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