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Nuoro

Don Chirra sacerdote da 50 anni

Il parroco domani taglierà l’importante traguardo ma festeggerà privatamente

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SILANUS. Mezzo secolo di sacerdozio per il parroco di Silanus. Don Giovanni Chirra taglierà l'invidiabile traguardo domani. Un evento che verrà commemorato il forma privata per sua espressa volontà. La comunità parrocchiale di Silanus, però, non lascerà passare la ricorrenza sotto silenzio anche perchè nei confronti di Don Chirra nutre una particolare stima. È prevista la visita degli amministratori comunali con il sindaco Luigi Morittu che qualche mese fa, nel corso di una seduta del consiglio comunale, gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Il parroco, originario di Tresnuraghes, è anche socio onorario del Coro Polifonico e ha sempre manifestato ampia collaborazione nei confronti di tutti. Qualche giorno fa il vescovo della diocesi di Alghero- Bosa Mauro Morfino, nel fargli gli auguri, ha donato al parroco un prezioso calice in pietra ollare con metallo dorato. L'ordinazione di Giovanni Chirra è avvenuta il 18 dicembre del 1964 ad Acireale (Catania). In Sicilia è stato docente di filosofia nelle facoltà teologiche di Catania e Palermo. Per diversi anni è stato priore del convento di Reggio Calabria e direttore dell'istituto di scienze religiose nella Diocesi di Palmi (Calabria). A Silanus è arrivato nel 2007. La comunità del Marghine lo ha accolto come uno di casa e ha avuto modo di apprezzarlo per le sue innate doti culturali, pittoriche, poetiche e oratorie. Negli ultimi anni ha dipinto alcuni quadri giganti (tre metri e mezzo per due) che si trovano esposti nelle pareti della chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate. Il paese avrebbe voluto festeggiare i cinquanta anni di sacerdozio in maniera solenne. Però don Giovanni ha detto no ai festeggiamenti per diverse ragioni: «Negli ultimi tempi ho perso i miei parenti, a Silanus sono deceduti alcuni giovani, i miei colleghi di ordinazione e di studio sono stati chiamati in Paradiso dal Signore – ha detto don Chirra . Non ci sono le condizioni per fare festa. E poi le feste dedicate alla mia persona non mi sono mai piaciute. Ringrazio comunque tutti per gli attestati di stima e di riconoscenza che in questi giorni mi stanno arrivando». (t.c.)

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