Orgosolo, rinviati a giudizio per truffa
Vicesindaco, ragioniere capo del Comune e un imprenditore di Macomer accusati anche di falso
ORGOSOLO. Amministrazione comunale di Orgosolo ancora nella bufera. Ieri il gup del tribunale di Nuoro, Claudio Cozzella, ha rinviato a giudizio il vicensidaco Bora Podda, il ragionere capo Angela Corda e un imprenditore di Macomer Pierpaolo Pani. A tutti sono stati contestati i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, abuso d’ufficio, falso materiale e falso ideologico in concorso. Il 21 aprile 2015 inizierà il processo. Una complessa attività d’indagine iniziata nell’ottobre 2012 su iniziativa della squadra di polizia giudiziaria del Commissariato, diretto dal commissario capo Giampiero Putzu che aveva posto l’attenzione su alcuni atti amministrativi del Comune con cui fu assunto un impegno di spesa di 30mila euro nei confronti di una ditta di Macomer. Questa somma di denaro, secondo l’accusa, faceva parte di una più ampia tranche di fondi europei messi a disposizione del Comune dalla Regione (tramite il consorzio “Cuncordia” di Nuoro), nell’ambito del Programma operativo regionale Fesr 2007-2013, asse II, linea di attività 2.1.1.A, al fine dell’attuazione delle “Azioni peculiari” e “trasversali”, in esecuzione del “Progetto 5x1”. Tali “azioni” avrebbero dovuto essere svolte entro il 30 settembre 2012 e anche i fondi a disposizione avrebbero dovuto essere spesi entro lo stesso termine. Così, alla fine di settembre l’assessore ai Servizi socio culturali, Salvatora Podda, avrebbe emesso un atto di liquidazione per complessivi 30mila euro a favore della ditta di Pierpaolo Pani di Macomer, quale compenso per l’organizzazione di un corso di formazione rivolto ad amministratori e dipendenti del Comune di Orgosolo e di un altro rivolto a docenti e genitori degli alunni dell’Istituto Comprensivo del paese. Qualche giorno dopo la ditta Pani avrebbe incassato la somma attraverso un mandato a suo favore, emesso dal responsabile dei Servizi finanziari, Angela Corda. Apparentemente nulla di strano, se non fosse che gli investigatori, attraverso testimonianze e verifiche documentali, avevano scoperto che il primo corso non era mai stato svolto, mentre il secondo era stato organizzato dalla ditta di Macomer solo nel novembre 2012. Non solo, per giustificare la spesa dei fondi europei, il vice sindaco Podda, Salvatore Pani e Angela Corda, in concorso tra loro, avrebbero falsificato gli appositi registri di presenza relativi ai corsi e successivamente presentati al Consorzio “Cuncordia” per le operazioni di rendicontazione del finanziamento europeo presso i competenti uffici della Regione. Quindi, attraverso un primo registro, avrebbero fatto figurare che a settembre 2012 fosse stato effettuato il corso rivolto agli amministratori e ai dipendenti, carpendo talune firme con l’inganno; mentre, con un altro registro, avrebbero fatto apparire che il corso tenuto nel novembre 2012 fosse stato invece svolto nel precedente mese di settembre, in modo che risultassero così rispettati i tempi perentori indicati dalla Ras. Le indagini del Commissariato avrebbero consentito anche di accertare che la procedura negoziata espletata da Podda al fine dell’affidamento dell’attività di formazione fosse stata pianificata con Pani prima ancora che iniziassero le operazioni di espletamento della gara stessa. (k.s.)
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