La Nuova Sardegna

Nuoro

Badu’e Chercu, petizione: tutti contro il senso unico

di Mattia Sanna
Badu’e Chercu, petizione: tutti contro il senso unico

Oliena, alle proteste del sindaco contro la Provincia si aggiungono i cittadini Mazzella: «I semafori avevano funzionato, perché cambiare percorso?»

2 MINUTI DI LETTURA





OLIENA. Senso unico sul ponte di Badu ’e Chercu. Monta la protesta degli olianesi. Dalla tarda mattinata di lunedì scorso è operativa la ordinanza della provincia di Nuoro, con la quale si impone una riorganizzazione del traffico sulla Nuoro-Oliena, percorribile solamente a salire, in direzione del capoluogo barbaricino. Per fare rientro nel paese del Corrasi, invece, come, d'altra parte, a Dorgali o nei vari centri della bassa Baronia, si impone il percorso alternativo della Sp 58 e del bivio di Galanoli. Una decisione incomprensibile, non segnalata da adeguate indicazioni. Le poche presenti vengono, infatti, puntualmente rimosse da ignoti. Una decisione, che espone migliaia di automobilisti, che quotidianamente devono affrontare quel percorso, ad un incremento considerevole di costi e di tempi, calcolati in circa 8 chilometri aggiuntivi. Una scelta assurda e irragionevole, inizialmente poco rispettata dalle vetture in transito, per far osservare la quale è stata inviata perfino una pattuglia della polizia. Una scelta, che, tra l’altro, convoglia il traffico su un’arteria decisamente poco sicura, nella quale vi è un attraversamento pesantemente lesionato (il ponte di Badu’e Orane). Qui si devono fare i conti, poi, con la scarsissima visibilità di diversi tratti, le tante curve e una carreggiata decisamente stretta. Tutti aspetti puntualmente segnalati dal primo cittadino Salvatore Serra, che ha chiesto a gran voce la revoca del provvedimento. «Un provvedimento – ha sottolineato il sindaco – che danneggia pesantemente la nostra comunità». Con l’esecutivo locale, si è mobilitato immediatamente un gruppo spontaneo di residenti. Il comitato ha fatto partire da martedì una raccolta firme, presso le varie attività commerciali. In poche ore risultano già depositate centinaia di adesioni, a dimostrazione di quanto impopolare sia il senso unico. Tra qualche giorno, i fogli verranno portati al prefetto Giovanni Meloni, chiedendo un suo intervento sulla questione. «Assistiamo ancora una volta – spiega Pier Paolo Mazzella, rappresentante del sodalizio – a un atto, che dimostra con tutta la sua illogicità come l’ente che lo ha adottato non abbia una minima conoscenza del territorio e utilizzi uno strumento di facciata per scaricarsi della proprie responsabilità. Peraltro – prosegue – il sistema dei semafori e del transito alternato sulla provinciale 22 ha funzionato bene per oltre un anno, senza sinistri stradali e inconvenienti particolari, se non quelli dell’attesa e delle precedenze puntualmente rispettate». (ma.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative