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l’autopsia

Uxoricidio di Orosei, 15 colpi di mannaia poi la decapitazione

OROSEI. Quindici colpi di mannaia alla testa prima della decapitazione, quando la donna era ormai esanime. È il risultato dell’autopsia conclusa nella tarda serata di ieri sul cadavere di Xia...

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OROSEI. Quindici colpi di mannaia alla testa prima della decapitazione, quando la donna era ormai esanime. È il risultato dell’autopsia conclusa nella tarda serata di ieri sul cadavere di Xia Lingfen, la giovane donna cinese uccisa dal marito. I risultati della perizia sono ora nelle mani degli inquirenti che solo così potranno collocare in modo esatto il momento del delitto, non ancora del tutto chiaro.

L’unica cosa certa è che la donna ha cercato di fuggire ribellandosi alla furia del marito che le avrebbe inferto 10 colpi con il grosso macete. Un delitto atroce senza un movente. Il presunto uxoricida dal giorno del massacro non ha aperto bocca.

Aveva anche tentato il suicidio tagliandosi le vene ma, quelle lesioni erano troppo superficiali per riuscire a causarsi la morte. Wu Xiaobo forse stamattina , assistito da un avvocato d’ufficio, verrà sentito dal gip del tribunale di Nuoro per l’interrogatorio di garanzia. Nel frattempo i carabinieri di Siniscola, guidati dal capitano Andrea Senes sono riusciti a mettersi in contatto con una sorella della vittima che vive in Spagna e nelle prossime ore dovrà raggiungere la Sardegna.

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