I dipendenti occupano la sala consiliare
NUORO. Più di duecento dipendenti della provincia di Nuoro hanno occupato ieri mattina la sala consiliare. Un’occupazione simbolica, com’è avvenuto in tutte le province italiane. I lavoratori,...
NUORO. Più di duecento dipendenti della provincia di Nuoro hanno occupato ieri mattina la sala consiliare. Un’occupazione simbolica, com’è avvenuto in tutte le province italiane.
I lavoratori, sostenuti da Cgil, Cisl e Uil, protestano perché stanno vivendo un momento d’incertezza dovuto all’abolizione delle province elettive e alla futura riforma degli enti locali che in Sardegna sta muovendo i primi passi.
«L’emendamento alla legge di stabilità con il taglio dei trasferimenti è una spada di Damocle – hanno detto Sandro Fronteddu (Cgil) e Giorgio Mustaro (Cisl) – Questo vuol dire dal 1° gennaio sarà difficile pagare gli stipendi». I sindacati temono almeno 20 mila esuberi in tutta Italia. Mentre la politica ancora tace. «In Sardegna poi la riforma degli enti locali è ancora in alto mare – protestano i sindacalisti – Quella di oggi è stata un’occupazione simbolica ma nei prossimi giorni metteremo in atto forme di protesta più clamorose per avere risposte concrete sul futuro dei lavoratori della Provincia».
Il presidente Costantino Tidu ieri ha ascoltato i lavoratori e ha ribadito di condividere le ragioni della loro protesta e di essere al loro fianco.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
