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Nuoro

Posada, al via la rinascita della pineta di Orvile

di Sergio Secci
Posada, al via la rinascita della pineta di Orvile

A cinque anni dall’incendio il Comune ha firmato l’intesa con l’Ente foreste Sono previsti interventi di rinfoltimento del bosco e una nuova cartellonistica

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POSADA. Ci sarà presto un nuovo bosco per ricostituire il polmone verde di Posada. È stato infatti siglato nei giorni scorsi l’accordo tra il Comune e l’ente Foreste per il rimboschimento della pineta di Orvile devastata da un vasto incendio nel 2009.

L’intesa è stata raggiunta la scorsa settimana con la firma del direttore del servizio territoriale di Nuoro Gavino Palmas e il sindaco di Posada Roberto Tola.

L’ente Foreste, nel 2011, aveva redatto un piano di fattibilità per una serie di azioni volte al recupero della funzionalità protettiva delle pinete litoranee includendo anche la pineta di Orvile recentemente acquisita al patrimonio pubblico comunale. Esattamente un anno fa, la richiesta dell’ente per la cessione temporanea di circa 25 degli oltre cinquanta ettari boschivi posti a ridosso del colle di Orvile con l’accordo raggiunto e sottoscritto che darà il via nel nuovo anno ai lavori di ricostituzione del bosco. I tempi necessari all’esecuzione del progetto sono stimati in quattro anni con i lavori che saranno a totale carico dell’ente Foreste che utilizzerà il proprio personale.

In questo lasso di tempo, continuerà ad essere fruibile a residenti e turisti la parte pinetata che si trova tra la strada che porta a Matta e Peru e il mare che non sarà interessata dai lavori.

Le opere di recupero della copertura forestale sono, invece, previste a monte dell’arteria sterrata e nell’area percorsa dall’incendio saranno realizzate anche delle staccionate per regolamentare la fruizione del bosco e messa in sicurezza l’area verde con la creazione di apposite fasce parafuoco.

Interventi di rinfoltimento e pulizia del sottobosco sono previsti anche nella parte di pineta non interessata dal rogo ma che presenta numerosi esemplari di pino domestico seccagginosi e attaccati da parassiti. E non finisce qui. Sono previsti anche una serie di cartelli informativi con bacheche poste in vari punti del bosco e in prossimità della strada.

Era bastata una scintilla il 25 luglio del 2009 in una giornata caratterizzata dal forte vento di maestrale per distruggere quello che da decenni è stato il punto di ritrovo per le escursioni e le scampagnate dei posadini.

Per quel rogo ci sono due indagati, che dovranno rispondere delle accuse nel processo davanti al giudice monocratico del tribunale di Nuoro che si aprirà il prossimo 19 gennaio. Un reato che prevede sino a dieci anni di reclusione e che vede il comune di Posada pronto a costituirsi parte civile, a rivalsa dell’ingente danno subito per la perdita del bosco.

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