Escalation di furti di agnelli, cresce l’allarme negli ovili
MACOMER. Tutto secondo copione. Anche quest’anno gli abigeatari stanno facendo man bassa di pecore e agnelli. Un fenomeno che sotto le feste di Natale si riacutizza e crea un più che giustificato...
MACOMER. Tutto secondo copione. Anche quest’anno gli abigeatari stanno facendo man bassa di pecore e agnelli. Un fenomeno che sotto le feste di Natale si riacutizza e crea un più che giustificato allarme tra gli operatori del comparto agro pastorale della zona. Gli ultimi colpi sono stati messi a segno ieri: due razzie ai danni di altrettanti allevatori. Il primo furto di agnelli è stato perpetrato sulle montagne del Marghine, il secondo nella vallata. Complessivamente sono stati rubati ottanta agnelli pronti per essere macellati. Altri 35 agnelli si sono volatizzati da un azienda di Silanus. In tutti i casi gli animali sono stati caricati su un automezzo, molto probabilmente un camioncino. I proprietari hanno fatto la scoperta dei furti quando si sono recati nell’ovile per accudire il bestiame. A loro non è rimasto altro da fare se non chiamare i carabinieri. I militari non escludono che a mettere a segno queste razzie sia la stessa banda. Sicuramente gli agnelli rubati in questo periodo sono destinati ad alimentare il mercato clandestino delle carni sotto le festività. (t.c.)
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