Le associazioni di categoria chiedono tre tavoli tecnici
NUORO. «Le proposte ci sono: ora servono fatti e più concretezza». È quanto sottolineano in un documento comune Confapi, Confartigianato, Cna, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Coldiretti,...
NUORO. «Le proposte ci sono: ora servono fatti e più concretezza». È quanto sottolineano in un documento comune Confapi, Confartigianato, Cna, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Confcooperative, Legacoop. A pochi giorni dall’incontro col presidente Pigliaru, al Cesp di Pratosardo, quello che resta «a noi associazioni di categoria è grande perplessità, delusione ma anche forti aspettative. L’impressione è che non si sia colta a pieno la gravità dellasituazione e la profonda sofferenza delle imprese, aspetto che non è stato al centro degli interventi del presidente Pigliaru e della giunta. Attendevamo che la Regione – così come annunciato – esponesse specifiche strategie di sviluppo per il Nuorese e quindi approfondisse le criticità e proposte di carattere economico e produttivo riguardanti questo territorio devastato dalla crisi». «La nostra proposta è quella di avviare tre Tavoli tecnici immediati e operativi su: infrastrutture; imprese (agroalimentare, aree di crisi, etc.); Università, Ente foreste e Scuola forestale».
«Chiediamo che le associazioni delle imprese vengano coinvolte in ognuno di questi tavoli e soprattutto che si stabiliscano immediatamente le date di convocazione degli incontri in modo che si arrivi in tempi brevi all’attuazione delle proposte. Inoltre, il presidente Pigliaru ha mostrato aperture rispetto alla proposta avanzata dalle nostre associazioni sul riconoscimento della fiscalità di vantaggio per le imprese del centro Sardegna. Altro aspetto positivo è l’affermazione dell’assessore Paci in merito alla disponibilità delle risorse da parte della Regione».
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