Assalto al portavalori sulla 131 dcn, una nuova perizia
NUORO. Si allungano i tempi per stabilire se Angelo Demontis, l’unico indagato per l’assalto al furgone portavalori della Vigilanza Sardegna del primo dicembre 2011, sia capace di intendere e di...
NUORO. Si allungano i tempi per stabilire se Angelo Demontis, l’unico indagato per l’assalto al furgone portavalori della Vigilanza Sardegna del primo dicembre 2011, sia capace di intendere e di volere, e di partecipare in modo consapevole al processo che lo riguarda. Ieri mattina, infatti, il gup ha deciso di disporre una nuova perizia all’esperto Pasquale Trebisonna, alla luce di nuovi documenti prodotti dal pm Giorgio Bocciarelli. Sino a questo momento, infatti, Demontis, residente a Escalaplano, ha sempre mostrato i segni di uno stato di sofferenza mentale. Ma evidentemente non tutti sono d’accordo sulla genuinità delle sue condizioni di salute. Esistono infatti alcune relazioni che proverebbero il fatto che Demontis, in realtà, sia una persona lucidissima e presente a sè stesso. Certo è che sinora, a poco più di tre anni dal fatto - quell'assalto al furgone portavalori che il primo dicembre del 2011 aveva trasformato un tratto della Nuoro-Siniscola in un cimitero di lamiere - ancora nessun esperto è riuscito a stabilire se Demontis nello schianto con il furgone della Vigilanza Sardegna si sia procurato un danno così rilevante al cervello da essere giudicato incapace di intendere e di volere e di prendere parte a un processo in modo consapevole. Lo psichiatra Pasquale Trebisonna è da mesi che prova a scavare nella mente di Demontis ma finora le sue conclusioni non sono ancora chiare.
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