Debellata la leptospirosi: il canile riapre le porte
Macomer, revocata l’ordinanza scattata dopo la scoperta della malattia Gli animali risultati positivi dopo le analisi a tappeto sono stati 180
MACOMER. Il sindaco ha revocato l'ordinanza del 17 settembre che disponeva severe misure sanitarie nei confronti del canile “Mondo cane” di Macomer per impedire la diffusione della leptospirosi, una zoonosi (malattia trasmissibile dagli animali) che nell’uomo può essere asintomatica, ma anche letale. Questo ha consentito di riaprire le adozioni dei cani e di far partire tre cuccioli di cinque mesi che erano stati adottati da tempo, ma che non potevano uscire dal canile perché i vincoli sanitari imposti dalla precedente ordinanza non lo consentivano. Sono i primi animali che escono dopo il provvedimento che aveva sbarrato le porte del canile. I tre cani sono partiti sabato e sono stati adottati da altrettante famiglie del continente. A breve partirà anche Ulisse, un cane di quattro anni (è il veterano del canile) catturato a Nuoro negli anni scorsi e arrivato a Macomer già affetto da leishmaniosi (una malattia sostenuta da parassiti trasmessi dalle punture di insetti) e da rogna rossa. Anche per questo nessuno l'ha voluto adottare. Lo adotterà l'Enpa di Monza che si è impegnata a compiere opera di sensibilizzazione perché anche Ulisse trovi una vera famiglia. Il provvedimento del sindaco che revoca la precedente ordinanza ha riaperto la porta alle adozioni dei cani ospiti del canile di Macomer. Se i cani riescono a trovare una famiglia il merito va all'associazione “Diamoci una zampa”, i cui volontari lavorano per dare una casa ai cani meno fortunati che per mille motivi, ma soprattutto in seguito alle catture legate alla lotta contro il randagismo, finiscono nel canile. Ci resterebbero per sempre se venisse meno l'impegno dei volontari che attraverso il loro sito, ma anche e soprattutto tramite una rete di contatti, conoscenze e amicizie, trovano loro una collocazione consona e sicuramente più giusta. Dal 2013 a oggi hanno realizzato più di cento adozioni. «Sarebbero state molte di più se il vincolo sanitario imposto dai casi di leptospirosi accertati dal servizio veterinario non avesse bloccato l'uscita dei cani – dice Caterina Fadda, presidente dell'associazione “Diamoci una zampa”, – avevamo i tre cuccioli già adottati. Le famiglie che li hanno presi avevano già pagato il biglietto e aspettavano i loro cani già da settembre. Il biglietto era stato fatto per il giorno 20, ma il 17 il canile è stato chiuso. Lascio immaginare il malcontento e la delusione, per non parlare delle accuse che ci sono state mosse. Ora il problema è risolto e i cani sono finalmente partiti. Non abbiamo trovato “padrini di volo”, cioè qualcuno disposto a farsi carico degli animali durante il viaggio. Abbiamo trovato qualcuno che lo ha fatto con biglietto pagato dalla nostra associazione». La nota con la quale il servizio veterinario della Asl n. 6 comunica al sindaco di Macomer l'estinzione del focolaio di leptospirosi è del 15 dicembre. L'ordinanza che revoca la precedente che disponeva le restrizioni sanitarie è del 17. Essendo venute meno le cause che avevano indotto il sindaco ad adottare il provvedimento, il canile è stato riaperto consentendo l'attività dei volontari che promuovono le adozioni di cani. Il canile di Macomer accoglie attualmente più di cani. Erano circa 180 quelli risultati positivi agli esami della leptospirosi, di cui una ventina da trattare.
Il trattamento farmacologico ha consentito di debellare l'infezione.
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