Dorgali produce il primo Cannonau col disciplinare 2011
DORGALI. Colore rosso intenso, profumi classici di frutta rossa che si evolvono e si combinano a meraviglia con frutta nera e mirtillo; grasso, rotondo, vellutato con tannini lunghi e persistenti. E...
DORGALI. Colore rosso intenso, profumi classici di frutta rossa che si evolvono e si combinano a meraviglia con frutta nera e mirtillo; grasso, rotondo, vellutato con tannini lunghi e persistenti. E la carta di identità del “D53” , Cannonau classico della Cantina di Dorgali.
Da ieri è in commercio: è il primo in Sardegna prodotto sulla base di quanto prevede il nuovo disciplinare del 2011. La catena di imbottigliamento in questi giorni ha lavorato a pieno ritmo per portare sugli scaffali le 16 mila bottiglie di cui 1000 magnum dell’annata 2011. È il nuovo fiore all’occhiello della Cantina che lo scorso anno ha festeggiato i suoi primi sessant’anni dalla nascita.
Ne parla con orgoglio il presidente Lino Fancello : «Il Cannonau di Sardegna classico è una novità del nuovo disciplinare del Cannonau approvato nel 2011 dal ministero delle politiche agricole che ha riconosciuto come zona classica di produzione, la vecchia provincia di Nuoro. Può essere prodotto in Sardegna solo in questa zona, mentre l’imbottigliamento po’ avvenire in tutto il territorio regionale». Dal 2011 la cantina di Dorgali si è attrezzata per produrre questo vino di grande qualità. «Per noi - continua Fancello - si tratta di un evento molto significativo che arriva in un processi di cambiamento. La cantina si è subito attivata, c’è stata una selezione in vigna già dal 2011 delle uve migliori per produrre un vino di grande spessore. Noi siamo la prima cantina che produce questo tipo di vino».
La produzione di questo vino di grande pregio è per la cantina dorgalese. È un traguardo e allo stesso tempo un punto di partenza.
«Si tratta di un traguardo – spiega Fancello – perché siamo riusciti ad elaborare un progetto di questo tipo naturalmente poi significa avere una presenza sempre più massiccia in tutti i mercati, regionali nazionale ed esteri con questa novità assoluta che sarà accolta con particolare interesse dai consumatori».
L’etichetta del nuovo vino riprende una tomba dei giganti. «Perché vogliamo che questo progetto sia legato a doppio filo con il territorio e la storia delle sua archeologia e quella della Sardegna in generale». La cantina ha nel proprio vigneto a Su Suereddu in località Isalle una tomba dei giganti che a breve verrà recuperata e valorizzata. Un progetto che è stato fatto con la collaborazione del Comune di Dorgali.
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