Luci, alberi e doni nella città più bella
Tra le ultime corse per i regali emergono le storie di Natale L’abete “povero” degli Scout preso di mira dai vandali
NUORO. Città illuminata come non la si vedeva da anni, e i soliti ritardatari all’assalto dei negozi per fare gli ultimi acquisti e gli ultimi doni. È una Nuoro che prova a sfidare la crisi, insomma, quella che si presenta per il Natale 2014. Una Nuoro che svela anche piccole e grandi storie di generosità e buona volontà.
È il caso, ad esempio, dell’alberello di Natale realizzato dal gruppo scout Nuoro 1. Un alberello insolito ma allo stesso tempo tradizionale. I ragazzi del gruppo scout lo hanno realizzato davanti alla loro sede, a santa Croce, nel rione di Santu Predu. Lo hanno confezionato utilizzando materiali poveri: legno, chiodi, corda e semplici fiocchi di tulle rosso.
Ma, come spiegano gli stessi ragazzi, «porta un messaggio ricco di significato. Parla di rispetto delle diversità, solidarietà, gentilezza, famiglia, amicizia, gioia pace e amore. Insomma, spunti di riflessione, per passare un Natale alla riscoperta dell'essenziale». I protagonisti, i giovani che hanno preparato l’albero, sono 18 ragazzi dai 12 ai 16 anni, riuniti in due squadriglie: Panda e Antilopi. «Prima di fare – spiegano i promotori dell’iniziativa – hanno pensato insieme. E hanno deciso di lasciare un segno natalizio che potesse rappresentarli e dare un messaggio di condivisione e apertura al quartiere e alla città. In verità il primo pensiero è stato al classico albero, magari con decorazioni fatte a mano. Ma l'impossibilità di trovarne uno vero, ha fatto di necessità virtù. Così, nell'incrocio di tavole, nel battere dei chiodi e nello scorrere dei colori sul legno, l'albero ha preso vita». Sul finale, tuttavia, quella che sembrava una fiaba natalizia ha riservato un triste imprevisto. «Subito dopo il montaggio infatti, durante la notte i soliti ignoti hanno deciso di spaccare ogni tavola di legno alla loro portata, facendo scempio dell'albero di Natale. Gli scout in questi casi parlano di "sorridere e cantare anche nelle difficoltà" ma davanti alla distruzione gratuita, la delusione si è fatta sentire. Come nei migliori racconti di Natale però, il lieto fine c'è. L'albero è ancora lì, rimontato pezzo per pezzo e augura a tutti i nuoresi un felice Natale.
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