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Nuova chiesa parrocchiale Posada dà il via libera

di Sergio Secci
Nuova chiesa parrocchiale Posada dà il via libera

Il consiglio comunale ha approvato alcune varianti al Piano urbanistico Il palazzo storico del Conte Teodato diventa patrimonio pubblico

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POSADA. Si arricchisce il patrimonio del Comune di Posada dopo l’ultimo consiglio comunale che ha ratificato l’acquisizione del palazzo del Conte Teodato, un edificio su tre piani per complessivi 2800 metri cubi nel centro storico e un terreno di circa un ettaro tra la via Nazionale e via Garibaldi. L’altro ieri, l’amministrazione civica ha infatti deliberato alcune varianti al piano urbanistico comunale accettando delle permute che hanno consentito anche di trovare il terreno per edificare la nuova chiesa e il centro parrocchiale.

Nella zona di S’Ulivare, dove secondo il piano urbanistico comunale c’era la possibilità di realizzare un albergo, sorgerà invece la nuova chiesa parrocchiale con annesso centro parrocchiale e che permetterà un facile accesso anche ai diversamente abili visto che attualmente le uniche vie a disposizione dei fedeli si trovano nel centro storico mentre l’oratorio è ospitato negli angusti e malsani spazi del salone parrocchiale in via Satta.

I proprietari del terreno hanno ceduto gli spazi al Comune che ne ha girato parte alla parrocchia per la realizzazione dell’edificio di culto ottenendo in cambio la volumetria necessaria alla realizzazione di edifici residenziali sempre nella stessa località. Stesso discorso per quanto riguarda l’edificio ormai in rovina ereditato da alcune famiglie del paese e da tutti conosciuto come il palazzo del conte. Una struttura gigantesca per i criteri del centro storico edificato su tre livelli di circa cinquecento metri cadauno. Visti gli alti costi per la ristrutturazione, i proprietari hanno preferito cederlo alla proprietà pubblica al fine di promuoverne il recupero ed il restauro.

Non appena esaurito l’iter per l’acquisizione al patrimonio pubblico, il Comune presenterà un progetto di finanziamento alla Regione per quello che potrebbe diventare un grande museo o un edificio legato all’attività del parco di Tepilora. In cambio del locale di grande pregio storico, il Comune ha concesso anche in questo caso della volumetria aggiuntiva nel comparto di Paule ’e Mare davanti al porto della Caletta.

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