La Nuova Sardegna

Nuoro

Acqua non potabile, Zente Nova presenta un esposto in procura

di Salvatore Martini
Acqua non potabile, Zente Nova presenta un esposto in procura

Siniscola, il gruppo di opposizione contro Abbanoa e Comune «In gioco c’è la salute dei cittadini. Bisogna fare chiarezza»

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SINISCOLA. Dalle tubature alle aule di giustizia il passo è breve per l’acqua di linea erogata nel distretto di Siniscola. A seguito delle ordinanze di non potabilità che si susseguono da anni, il gruppo di opposizione Zente nova ha infatti presentato un esposto in Procura affinché venga aperto un fascicolo che faccia chiarezza su quanto sta accadendo nel territorio. La misura è colma da un bel pezzo, secondo il movimento politico rappresentato dal consigliere comunale Antonio Satta. Nei giorni scorsi, così, un gruppo di militanti di Zente nova si è recato nella caserma dei carabinieri, presentando un esposto alla procura di Nuoro sulla non potabilità dell’acqua di linea negli ultimi 7 anni, nel periodo che va cioè dal 2007 al 2014. «Sostanzialmente – spiegano dall’opposizione – si chiede di verificare se verso Abbanoa e l’amministrazione comunale vi siano fatti, atti e comportamenti per i quali siano rinvenibili fattispecie penalmente rilevanti. Procedendo, in caso affermativo, nei confronti dei responsabili». Con questo esposto Zente nova intende tracciare un segno. Siniscola è tra i primi centri sardi che si rivolge alla giustizia per individuare precise responsabilità sulla qualità dell’acqua erogata agli utenti. «A partire dal 2007 la media di non potabilità è compresa tra i 3 e i 5 mesi l’anno – si legge nell’esposto –. Alle ordinanze pubblicate dal sindaco esclusivamente nell’albo pretorio e sul sito internet del Comune – prosegue il gruppo Zente nova – non sono seguiti i dovuti, adeguati ed obbligatori avvisi alla popolazione. Per veicolare l’informazione, infatti, il Comune avrebbe dovuto usare tutti i mezzi a sua disposizione, come polizia municipale, manifesti, messo, megafoni. Nel territorio invece non è stata posta in essere nessuna affissione al riguardo, e quindi è pressoché totale la mancanza di informazione ai cittadini sulla qualità dell’acqua e sui periodi di non potabilità. Le mancate pubblicazioni, infatti, rischiano di rendere nulla la finalità delle ordinanze stesse del Comune, creando una situazione di sostanziale disinformazione tale da mettere a repentaglio la salute di cittadini e turisti». «Da parte delle varie amministrazioni avvicendatesi nel tempo è mancata un’azione incisiva atta a fronteggiare le numerose emergenze – prosegue il documento – lasciando i cittadini ad organizzarsi da soli, costretti ad approvvigionarsi presso terzi per avere acqua potabile, andando così ad incidere sul proprio bilancio economico personale e familiare, pur continuando a pagare al gestore idrico le bollette dell'acqua a tariffa piena, come fosse potabile. Il tutto senza che da parte di Abbanoa e del Comune siano stati posti in essere, in maniera continuativa, gli interventi sostitutivi (come ad esempio le autobotti) così come previsto in questo casi, con grave danno soprattutto per le fasce sociali più deboli». Da qui l’esposto alla procura di Nuoro, nuovo capitolo della vertenza acqua che anima Siniscola e sulla quale l’opposizione intende fare chiarezza individuando le responsabilità del disservizio.

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