La Nuova Sardegna

Nuoro

Vandali sul Montalbo, rifugio di S’Adde devastato

di Sergio Secci

La struttura sulla strada di Sant’Anna è stata presa di mira per la seconda volta Sono state rotte le vetrate e portate via le porte, le finestre e l’impianto elettrico

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SINISCOLA. Per la seconda volta in meno di dieci anni, i vandali devastano il rifugio comunale costruito nella vallata di S’Adde, alle pendici del Montalbo, lungo la strada che da Sant’Anna di Lodè porta a Lula.

Un edificio che, secondo le intenzioni degli amministratori di Siniscola, doveva diventare l’apripista di un turismo montano, la sede di guide alpine ed escursionisti per inerpicarsi poi sulla vetta del monte e che invece si tramuta nell’ennesima beffa per la comunità che impotente deve assistere al secondo scempio in pochi anni ai danni del patrimonio pubblico.

Dopo un primo intervento di restauro eseguito dal Comune, i vandali non avevano perso tempo a danneggiare l’edificio incustodito portandosi via infissi, sanitari e addirittura le tegole. C’era stato quindi un intervento dell’amministrazione guidata allora da Lorenzo Pau e un nuovo recupero con una spesa abbastanza rilevante da parte dell’amministrazione.

Ma, una volta completati i lavori, la struttura è stata abbandonata a se stessa senza che fosse stato installato un impianto d’allarme o di videosorveglianza. Ecco così che i vandali sono tornati di nuovo in azione indisturbati portandosi via addirittura le porte interne, le finestre e addirittura l’impianto elettrico. Ormai il rifugio comunale è completamente distrutto.

Nel mese scorso è stata presentata una formale denuncia di furto e danneggiamento ai carabinieri di Siniscola mentre fioccano invece le polemiche e addirittura due consiglieri di minoranza, Gian Luigi Farris e Antonio Satta, che arrivano a chiedere le dimissioni del capitano della compagnia barracellare. «Non appena siamo venuti a conoscenza del furto – dicono i due consiglieri – ci siamo recati dai carabinieri a denunciare l’accaduto scoprendo solo così che il mese scorso era già stata presentata una querela contro ignoti da parte del Comune ma senza indicazione del periodo in cui è avvenuto il furto, segno questo – concludono – che nessun controllo è stato effettuato nella zona negli ultimi mesi».

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