Sa pompia in vetrina all’Expo di Milano
SINISCOLA. Più che una prestigiosa vetrina sul mondo, per sa pompìa sarebbe il coronamento di una tradizione che va avanti da secoli, dando quindi il giusto riconoscimento ad un pezzo forte dell’ident...
SINISCOLA. Più che una prestigiosa vetrina sul mondo, per sa pompìa sarebbe il coronamento di una tradizione che va avanti da secoli, dando quindi il giusto riconoscimento ad un pezzo forte dell’identità, e delle bontà, di Siniscola. L’amministrazione comunale ha chiesto alla Regione di far sbarcare il tipico dolce siniscolese nell’Expo di Milano, che dal primo maggio a fine ottobre 2015 richiamerà milioni e milioni di visitatori di tutto il mondo. Un evento assoluto, di cui tutto il pianeta parla e che fa letteralmente gola per la vastità del progetto e la solennità dell’iniziativa, che farà dell’Italia la capitale mondiale del buon gusto. In un contesto del genere anche sa pompìa, uno dei prodotti siniscolesi per eccellenza, sgomita per ritagliarsi a buon diritto un posto al sole, promuovendo questa bontà e, ovviamente, l’intero territorio. La giunta guidata dal sindaco Rocco Celentano, così, ha scritto all’assessorato al Turismo della Sardegna affinché l’agrume giallo dal quale si ricavano dolci prelibati figuri tra le perle dell’isola da portare all’Expo di Milano. Un’opportunità che appare quasi un diritto, visto che sa pompìa, non a caso, è uno dei cinque presìdi sardi che fanno parte dell’associazione Slow food per la tutela della biodiversità.
Una postazione nella fiera universale dell’alimentazione sarebbe una grandissima conquista per Siniscola, che da anni è impegnata nel promuovere questo prodotto, apprezzato ovunque. Sa pompìa è sicuramente originale. La forma bizzarra dell’agrume che cresce sugli alberi, i benefici naturali degli oli essenziali che si ottengono dalla buccia, le caratteristiche della polpa interna e, ovviamente, le lunghe e sapienti fasi della lavorazione del frutto per trasformarlo in uno dei dolci canditi più buoni e ricercati della Sardegna bastano da soli per spiegare il successo di un prodotto che, a Milano, potrebbe avere la consacrazione definitiva. Il territorio ci spera, come degno coronamento di una tradizione che si tramanda da generazioni. Una tradizione, questa, che Siniscola rivendica con grande orgoglio, nonostante i tentativi di “scippo” che ogni tanto arrivano da altri centri, dove talvolta si promuove sa pompìa senza però ricordare che si tratta di un prodotto peculiare – e quindi esclusivo – di Siniscola. Un marchio di fabbrica del territorio, insomma, che guarda avanti al futuro sperando che, dalle piante spinose, l’agrume giallo possa trionfare tra le eccellenze dell’Expo. (salv.mart.)
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