La Nuova Sardegna

Nuoro

Saldi, al via il sondaggio tra i negozianti

di Tiziana Simula
Saldi, al via il sondaggio tra i negozianti

Questionario dell’assessorato alle Attività produttive sulla legge regionale che disciplina le vendite straordinarie

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NUORO. Dieci domande per capire direttamente dai commercianti se e quanto la legge regionale numero 5/2006 sulle vendite straordinarie sia ancora attuale e in linea con le nuove forme di commercio, da quello online a quello basato su nuove comunicazioni. Se la legge debba essere, insomma, modificata e in che maniera, in un momento in cui, comunque, chi più sommessamente, chi con maggiore clamore, applica sconti prima della data stabilita, nonostante i divieti.

Il sondaggio. Il sondaggio tra i commercianti annunciato qualche settimana fa dall’assessore alla Attività produttive, Francesco Guccini, è partito. Nelle attività commerciali cittadine è cominciata la distribuzione dei questionari contenenti le dieci domande attraverso le quali l’assessorato intende capire l’opinione dei diretti interessai sulla questione. «Il sondaggio ci permetterà di comprendere se debba essere portata avanti, sentite le associazioni di categoria, nei confronti della Regione, una richiesta di rivisitazione dell’attuale normativa – spiega Guccini – Questo strumento di indagine vuole essere un mezzo di ascolto e percezione delle esigenze e dei bisogni reali dei commercianti. Ascoltare il punto di vista delle attività produttive è di fondamentale importanza affinché l’amministrazione possa agire nell’esclusivo interesse della comunità».

Saldi il 3 gennaio. Tutto ciò mentre la stessa Regione ha deciso di anticipare i saldi al 3 gennaio. «Il fatto che, nonostante i divieti, i commercianti continuino ad applicare gli sconti prima della data stabilita, è indice di un problema che non può essere risolto unicamente con una matita e un calendario, anticipando di qualche giorno la data – dice l’assessore –. La norma va rivista, non ci sono dubbi. Il punto è semmai in quale direzione: tendere alla liberalizzazione o renderla più stringente e spostare i saldi realmente al finire della stagione?».

La normativa. Che non sia più adeguata ai tempi, che il mercato l’abbia già superata, è palese. E Guccini ne sottolinea le falle. «Basta pensare al commercio online: senza regole, dove non esistono saldi, promozioni e sanzioni. O alle promozioni inviate ad personam da parte delle grandi marche e dai franchisor attraverso messaggi telefonici o email. Pensiamo anche ai vari stratagemmi per aggirare la norma, dagli sconti mascherati con il compra due e paghi uno, alle liquidazioni fittizie. E pensiamo pure a chi può permettersi di infrangere la norma, perché i ricavi delle vendite attutiscono la conseguente multa. La domanda quindi è: questa norma tutela tutti gli esercizi commerciali, oppure i piccoli, coloro che alle spalle non hanno multinazionali né canali di e-commerce, e che rispettano quella stessa legge, devono patire e morire nell’indifferenza?».

Liberalizzazione o restrizione. L’assessore in realtà un’idea sua ce l’ha. E non la nasconde. Va verso la liberalizzazione del mercato. «Non più saldi o promozioni, ma libera scelta di determinare prezzi e strategie commerciali. Questo unicamente per una ragione di fondo: nei fatti è già così. E considerato che non posso cambiare un mercato globale, non resta che adeguarmi. Tuttavia nel rispetto del mandato e convinto del ruolo dei cittadini, se dalle risposte del sondaggio emergesse l’esigenza di rendere più tassativa la norma, restringendo il periodo dei saldi e spingendoli realmente verso la fine della stagione, la sosterrò con la stessa forza».

Appello a Morandi. Ora non resta che aspettare i risultati del sondaggio (i questionari sono anonimi) e capire in quale direzione i commercianti nuoresi vogliono andare. «All’assessore al Commercio Morandi – conclude Guccini – chiedo però un atto di coraggio. Non si supera un fossato con due piccoli balzi, occorre uno slancio vigoroso. E allora, se davvero si vuole risolvere il problema atavico del commercio, ovvero la politica dei prezzi e delle vendite straordinarie, occorrerà decidere una volta per tutte, quale strada intraprendere».

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