Accordo pubblico-privato per il nuovo asilo nido
BORORE. Da qualche settimana è in funzione l’asilo nido, servizio rivolto ai bambini di età compresa tra i sei mesi e i due anni, gestito dalla cooperativa Stili di Vita, che già da qualche anno...
BORORE. Da qualche settimana è in funzione l’asilo nido, servizio rivolto ai bambini di età compresa tra i sei mesi e i due anni, gestito dalla cooperativa Stili di Vita, che già da qualche anno aveva avviato, in collaborazione con la scuola e l’amministrazione comunale, il servizio della sezione primavera. La stessa cooperativa, che insieme alla coop sociale Sacro Cuore gestisce la maggior parte dei servizi alla persona, due anni fa aveva partecipato a un bando regionale per lo sviluppo ed il potenziamento dei servizi educativi rivolti alla prima infanzia, ottenendo un consistente finanziamento per l’apertura di un asilo nido, la cui esigenza era particolarmente sentita nel paese, soprattutto dalle mamme che lavorano. Il finanziamento del progetto presentato dal sodalizio, considerato uno dei più meritevoli grazie alla bontà della proposta progettuale, ha consentito la realizzazione delle opere di ristrutturazione e adeguamento dei locali dell’ex asilo San Michele e l’avvio delle attività con le quali sono stati completati i servizi destinati alla prima infanzia, che nel paese ha visto un incremento delle nascite. «Proprio in considerazione della creazione di un polo per l’infanzia che potesse ospitare le attività dell’asilo nido e della sezione primavera – ha detto il sindaco Tore Ghisu – già nel 2012 il consiglio comunale aveva unanimemente espresso la volontà di concedere alla cooperativa Stili di Vita, in comodato d’uso, i locali dell’ex asilo San Michele, costruito a suo tempo attraverso un lascito». Gli amministratori comunali non nascondono la soddisfazione per il risultato ottenuto, non solo perché da ora in poi l’apertura della struttura consentirà alle famiglie di usufruire di una vasta gamma di servizi rivolti all’infanzia, ma anche perché l’ex asilo San Michele potrà nuovamente ospitare i bambini e le attività educative a loro destinate, così come espressamente indicato nella volontà testamentaria del suo fondatore, il sacerdote bororese Pietro Pinna. «La nascita della sezione Primavera dell’asilo nido – conclude Ghisu – è la testimonianza di come il soggetto pubblico e quello privato, possono collaborare proficuamente per la realizzazione di servizi importanti per l’intera comunità. E che in un periodo di crisi come questo possono contribuire anche a intercettare importanti risorse per creare sviluppo e occupazione». Antonella Cossu, assessore ai Servizi sociali, dice: «Affinché opere di questo genere possano essere realizzate, è necessario ragionare nell’ottica della più ampia collaborazione e con spirito costruttivo, cercando di aggiungere ogni volta un piccolo tassello a quello che è il potenziale di una comunità vivace come la nostra».
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