Il “Forum Macomer” in difesa delle associazioni
MACOMER. Durante una conferenza stampa del Forum per la Rinascita di Macomer, è stato evidenziato il mancato impegno dei fondi disponibili nel bilancio comunale per contributi alle associazioni...
MACOMER. Durante una conferenza stampa del Forum per la Rinascita di Macomer, è stato evidenziato il mancato impegno dei fondi disponibili nel bilancio comunale per contributi alle associazioni locali, che devono essere impegnati in tempi stretti per evitare che confluiscano nell'avanzo di amministrazione.
«Fino ad oggi non risultano utilizzati i fondi per il sostegno alle associazioni che operano in campo culturale, sportivo, ricreativo e dell'aggregazione sociale – afferma Giuseppe Ledda del Forum e consigliere di opposizione –. Dai dati del settore finanziario al 19 dicembre risulta una disponibilità di 37mila euro. Le somme sono così ripartite: 20mila euro sul capitolo come contribuzioni varie alle associazioni, 10mila euro per iniziative ricreative e sportive, 4.792 euro per spese varie e manifestazioni e 2.200 euro per politiche per gli anziani e trasferimenti. Mi sembra doveroso ricordare il grande impegno e la disponibilità che le associazioni di volontariato profondono nei diversi settori di intervento fornendo un contributo essenziale e rendere la comunità più partecipata e solidale, attenta alla condizione di giovani e anziani e alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. Forse questi aspetti non sono stati presi in considerazione dalla giunta, in quanto molte associazioni sono state fatte oggetto di provvedimento d'imperio come l'emissione di cartelle esattoriali per il recupero di affitti pregressi delle sedi o l'interruzione della fornitura di energia elettrica». Ledda, in vari punti, elenca i motivi che reputa discutibili nei contenuti e nella forma per varie ragioni, perchè talvolta in contrasto con gli atti di assegnazione dei locali e adottati inopportunamente, prima della approvazione del nuovo regolamento comunale varato il 27 novembre scorso, che prevede una fase transitoria di 6 mesi per accertare e regolarizzare le situazioni pregresse. «Sono stati ignorati gli interventi di manutenzione straordinaria che molte associazioni hanno fatto nelle sedi con fondi propri – conclude Ledda –. Inoltre non è corretto addossare gli oneri di installazione dei contatori Enel a sodalizi assegnatari dei locali solo temporaneamente e che la corresponsione dei canoni di assegnazione è sempre stata una doverosa partita di giro con i contributi al mondo dell'associazionismo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
