La scuola per imparare a volare
Nell'avio superfice della piana di Biriddo adesso si può praticare il paracadutismo
DORGALI. Due ragazzi di Dorgali sono i primi allievi ad aver conseguito il diploma nella scuola di paracadutismo che ieri ha aperto ufficialmente i battenti nell’aereo superficie nella piana di Biriddo, a Dorgali. Dopo l’inaugurazione della pista di 700 metri e dell’eliporto con una cerimonia alla quale l’estate scorsa hanno partecipato una ventina di ultra-leggeri arrivati da tutta la Sardegna, nei giorni scorsi è arrivato l’agognato traguardo della scuola, la seconda in Sardegna ad avere ottenuto il certificato Enac con la sigla I 059.
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«Un traguardo conseguito dopo un anno di attesa, grazie alla buona volontà di tante persone che ci hanno dato una mano», racconta Antonello Dobbiamo, direttore delle scuola e istruttore di paracadutismo senior. Un successo arrivato grazie all’iniziativa del gruppo “Volo sportivo Dorgali” guidato da Nanni Dettori e Salvatore Fronteddu. Del gruppo degli ideatori fa parte anche Giorgio Pes, trainer della scuola, pilota e istruttore di volo di elicotteri.
«La scuola è partita in sordina viste le condizioni del tempo – aggiunge l’istruttore di paracadutismo Antonello Demurtas – Ma le premesse sono buone. Un ringraziamento particolare va all’amministrazione comunale e all’assessore allo sport di Dorgali, Giovanni Mereu, ma anche agli amici che sono venuti da tutta Italia per darci una mano. Adesso chi vuole può fare un volo anche in tandem, in piena sicurezza. Può essere un’idea per festeggiare un addio al celibato, un compleanno o una laurea».
La scuola di paracadutismo, anche se è stata appena inaugurata, ha già un buon numero di allievi. Da Lucca è arrivato un piccolo aereo da 10 posti capace di volare oltre i 4 mila metri. Tra i primi a salire a bordo due giovani di Dorgali, Salvatore e Silvano, che hanno finalmente realizzato il loro sogno nel cassetto. «Gli istruttori sono molto bravi, riescono a creare le condizioni ideali per il paracadutismo – ha raccontato Salvatore – Abbiamo ricevuto istruzioni chiare e precise. Una volta indossata la tuta ed imbarcati sul velivolo, mi sono sentito rilassato: la professionalità del team mi ha trasmesso la voglia di godermi il mio primo lancio senza paura. Poi, quando ho visto il portellone aprirsi non vedevo l’ora di saltare Qualcuno, quando sono tornato a casa, mi ha chiesto se avessi avuto paura. Invece no, è stata un’emozione fortissima, un’esperienza che consiglio a tutti. Io ci riproverò, appena possibile».
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