Dalla barca ai ristoranti di tutta Italia
Il progetto targato Gac coinvolgerà l’associazione armatori sardi e la Confcooperative con l’utilizzo di 15 pescherecci
ARBATAX. Dalla barca al ristorante: prodotti squisiti e severamente certificati pronti a raggiungere i ristoranti più “in” di tutta Italia. E quindi si avranno gamberi, scampi, aragoste e triglie rosse, dai mari della Sardegna alle tavole di tutta Italia. Un modello esportabile e redditizio di pesca sostenibile targato Gac (Gruppo d’azione costiera) Sardegna Orientale. Lo sta creando l’associazione armatori pescherecci sardi, capofila di una delle azioni (la 1.1.1) che svolge assieme a Confcooperative-Federcoopesca Sardegna e Lega pesca, riconducibili al Piano di sviluppo locale “Sardegna Orientale verso il 2020”.
Affinché l’esperimento potesse avere un valido e credibile riscontro sono state coinvolti 15 pescherecci appartenenti alle marinerie di Arbatax, Siniscola, Cala Gonone, e Villaputzu, cioé quattro dei tredici Comuni costieri che fanno parte del Gruppo d’azione locale. A bordo di ognuna di queste imbarcazioni è stato montato un software che provvederà ad etichettare il pescato, in questa fase pilota limitato a quattro specie rinomate: gamberi, scampi, aragoste e triglie rosse. I prodotti ittici saranno trasferiti nella penisola attraverso mezzi gommati autorizzati dal Gac, e consegnati ai ristoratori che hanno stipulato degli accordi commerciali con la Rete dei produttori. A questo punto le aziende clienti avranno tra le mani una confezione che fornirà una miriade di informazioni. Esse vanno molto al di là della semplice tracciabilità prevista dagli obblighi legislativi. È sufficiente un applicativo per smartphone (sul quale si può digitare il codice incollato alla confezione), per essere collegati automaticamente al sito del Gac Sardegna che in tempo reale fornirà tutte le informazioni sulla imbarcazione artefice della raccolta. Inoltre verranno date indicazioni sul luogo in cui quel prodotto è stato pescato, le sue caratteristiche organolettiche e anche come può essere cucinato. Il modello è di proprietà del Gac, e una volta creato sarà a disposizione di qualsiasi utilizzatore della Sardegna. E lo si può applicare a tutte le specie che si desiderano. Dare non solo tracciabilità ma anche “rintracciabilità” al prodotto ittico da commercializzare oltre Tirreno. Il direttore dell’Associazione armatori moto pescherecci sardi, Renato Murgia, dice: «In seguito al varo ci di questo modello innovativo, ci sarà molta richiesta. Stiamo pretendendo che il ristoratore possa dare garanzie al suo avventore che questo prodotto è pescato in Sardegna con determinate caratteristiche. I ristoranti che interagiranno con noi devono avere certe caratteristiche. Per esempio essere menzionati nella Guida Michelin, o comunque avere una nomea di serietà nel settore».
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