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Nuoro

Siniscola, vertice sul caso acqua

Il sindaco ha incontrato Abbanoa: va ultimato il collegamento con Fruncu ’e Oche

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SINISCOLA. L’ultimazione in tempi rapidi dei lavori collegamento interni alla sorgente di Fruncu ‘e Oche per poter captare l’acqua sorgiva che si perde a mare: è la richiesta che i rappresentanti dell'osservatorio comunale sul sistema acqua hanno fatto all’amministratore unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti, nell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi. «Abbiamo ribadito per l’ennesima volta che il mantenimento dell’ordinanza per la non potabilità dell’acqua è divenuta assolutamente insopportabile perché costituisce un attentato alla salute pubblica – dice il sindaco Celentano – solo con questi interventi, che si stanno eseguendo dopo quarant’anni, sia la portata che la qualità dell’acqua aumenteranno sensibilmente d’inverno, così da rendere l’acqua di nuovo potabile».

A Fruncu ‘e Oche, sul totale di quasi 19 milioni di metri cubi, solamente il 20% viene utilizzato per scopi idropotabili mentre il resto anche quest’anno è stato scaricato nel fiume sottostante. Nel corso dell’incontro sono state affrontate anche altre questioni come l’utilizzo delle risorse delle acque sorgive e l’attivazione di un piano per realizzare fontanelle pubbliche nei vari rioni che siano fruibili dai cittadini nel periodo di non potabilità dell’acqua. Chiesta anche la sottoscrizione di un'intesa tra Comune, Abbanoa e consumatori per accordare uno sgravio sulle bollette di almeno il 40% alla luce anche delle recenti sentenze giudiziarie nei confronti dei cittadini che si sono visti riconoscere un taglio alle bollette per i periodi di non potabilità. Ramazzotti ha garantito un piano di interventi che dovrebbe garantire il ritorno della potabilità dell’acqua. «A metà mese – ha concluso Celentano – sarà convocata un’assemblea per consentire ad Abbanoa di affrontare con i cittadini il percorso della conciliazione, di fronte ai casi anomali di bollette pazze, prescrizioni pluriennali, dilazioni, slacci con la nomina di un conciliatore; e inoltre di attivare l’apertura di uno sportello per l’assistenza ai cittadini, al fine di eliminare le lunghe file degli utenti». (s.s.)

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