Gli eroi della storia rivivono sul palco attraverso gli studenti
Grande successo della rappresentazione teatrale al “Ciusa” I ragazzi hanno ricordato Antonio Mereu e Piero Borrotzu
NUORO. Separati in vita, riuniti dopo la morte, grazie a due scuole nuoresi e a un progetto didattico. Le due scuole intitolate ai due eroi Antonio Mereu e Piero Borrotzu, un tempo divise, oggi fanno parte, invece, dello stesso istituto comprensivo e quest’anno, nell’ambito delle celebrazioni per il 70esimo anniversario della Liberazione, gli insegnanti e gli alunni li hanno voluti ricordare con diverse attività.
Seguiti dai docenti di lettere Andrea Papi e Franco Di Cesare, i ragazzi della scuola media hanno messo in scena una singolare rappresentazione teatrale nella quale i due giovani partigiani sono ritornati nella Nuoro di oggi dopo 71 anni dalla loro morte.
Caduti entrambi per mano nazifascista – Piero Borrotzu nel 1944, Piero a Chiusola, e Antonio Mereu a Purocelo (RA), sono stati interpretati dagli studenti Enrico Mereu e Marco Selis, che si sono calati nelle parti tanto da farli rivivere con i loro sogni, la loro umanità, ma anche le loro debolezze. La rappresentazione teatrale è cominciata con l’evocazione dei due attraverso il sogno di una studentessa, Daniela Deiana. Grazie a questo sogno, i due amici, Borrotzu e Mereu tornano in vita, in un certo senso, e raccontano alla giovane ragazza la loro amicizia, le speranze e la scelta partigiana.
«Abbiamo provato a mostrare Piero e Antonio sotto una veste umana abbastanza inedita – hanno spiegato i docenti Papi e Di Cesare – certo, grandi eroi partigiani, ma anche ragazzi non troppo diversi da quelli che ogni giorno, dentro le nostre aule, cerchiamo faticosamente di educare ai valori importanti dell'esistenza». Lo spettacolo è andato in scena in questi giorni nell’auditorium dell’istituto Francesco Ciusa, ed è stato un perfetto mix di recitazione, danza e musiche.
Le coreografie di Antonietta Mura, docente di educazione fisica, hanno coronato l'accompagnamento musicale curato dalle insegnanti di musica Franca Floris e Annalisa Serra, e i canti eseguiti dagli alunni delle due scuole. Un risultato apprezzabilissimo, tanto più che è stato realizzato a costo zero perché non è stato concesso alcun finanziamento pubblico.
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