Nella chiesa di Lula entrano in sacrestia e rubano 1000 euro
LULA. È un fatto strano, in un paese dalla cultura contadino-pastorale, rubare in chiesa. Che i ladri potessero entrare indisturbati in sacrestia e grattare i soldi ricevuti durante la benedizione...
LULA. È un fatto strano, in un paese dalla cultura contadino-pastorale, rubare in chiesa. Che i ladri potessero entrare indisturbati in sacrestia e grattare i soldi ricevuti durante la benedizione delle case, in paese, è ritenuto inverosimile. Eppure è successo il 30 aprile scorso, nel pomeriggio dalle 14,45 alle 16.30, ma la notizia è trapelata solo ieri.
Gli sgraditi ospiti, a quanto è dato sapere, sono entrati da una porta interna, che collega la sacrestia al luogo di culto, la chiesa della patrona del Paese Santa Maria Assunta, il cui portone principale d’ingresso è sempre aperto per il libero accesso dei fedeli. Dopo aver scosso la porta e dopo risistemata, senza causare eccessivi danni, sono penetrati nella sala, facendo razzia dei soldi e uscendo indisturbati. Il bottino pare si aggiri sui 1000 euro e altri oggettini di poco valore. Il parroco, don Salvatore Goddi, si è accorto del fatto una volta rientrato nel santuario di San Francesco, dove è in corso la festa, della quale è cappellano. Al parroco, molto benvoluto in paese, non è rimasto altro che segnalare l’episodio alla stazione dei carabinieri.
Don Goddi, che sicuramente non avrebbe mai pensato a un fatto del genere, non intende commentare l’episodio ed evita di parlarne. Certo, il fatto è grave, peraltro in una realtà rispettosa della chiesa, seppure la pratica religiosa non sia esercitata al massimo. I lulesi sono increduli e si chiedono come possa succedere che i ladri di giorno possano entrare liberamente in un luogo di culto e commettere un furto. Piano studiato o ladri occasionali non cambia la sostanza: dopo essere entrati per “balentia” e trovatisi di fronte il “gruzzoletto” non hanno avuto la forza di trattenere le mani.
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