La Nuova Sardegna

Nuoro

elezioni comunali 2015

A Oliena in campo Martino Salis

Martino Salis
Martino Salis

L’avvocato, vice sindaco uscente, guida una lista che vuole puntare su sviluppo e solidarietà

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OLIENA. Martino Salis scende in campo alla guida di una formazione civica. “OlienaViva” è il nome della compagine, che si presenta alle amministrative del prossimo 31 maggio. Sedici candidati, dieci donne e sei uomini, per due terzi volti nuovi della politica del centro barbaricino, alla loro prima competizione elettorale. Il gruppo, dunque, pur mantenendosi ancorato all’esperienza acquisita all’interno dell’amministrazione uscente, si proietta in direzione di una spiccata propensione per il cambiamento.

L’intenzione, non certo mascherata, è quella di costruire una classe dirigente giovane, capace di governare la comunità sorta alle pendici del Corrasi nel prossimo futuro. E, infatti, la media dell’età anagrafica tradisce la rappresentazione di tale volontà. Trentanove anni appena, divisi fra i vari candidati, e lo stesso aspirante primo cittadino, che si sposta di pochissimo dal rilevamento generale. Martino Salis attualmente ricopre la carica di vice-sindaco nella giunta guidata da Salvatore Serra, con deleghe al turismo e alle politiche del lavoro.

Sposato, dirige la scuola forense di Nuoro e esercita la professione di avvocato. “Al primissimo posto del nostro programma – spiega Salis – abbiamo voluto collocare il sociale, consapevoli della necessità di adottare una serie di interventi, che rappresentino una risposta non rinviabile alle emergenze vissute anche dalla comunità olianese. La crisi economica – prosegue il capolista di “OlienaViva – ci espone a molteplici emergenze, alle quali non possiamo sottrarci. Abbiamo il preciso dovere, infatti, di tenere alta l’attenzione nei confronti di quelle situazioni di difficoltà, che meritano la priorità assoluta della nostra azione politica”.

Il lavoro, l’assistenza agli anziani e alle persone affette da handicap, l’istruzione e la formazione, la cultura e l’innovazione tecnologica, la riorganizzazione della macchina burocratica, il verde pubblico sono solo alcuni dei temi toccati nel decalogo, presentato dalla formazione civica. Particolare attenzione, viene anticipato, sarà riservata al patrimonio ambientale e archeologico, alla viabilità rurale e all’energia pulita, nonché ad alcune opere pubbliche ritenute strategiche, come la circonvallazione a monte, da raccordare con la viabilità interna. Una serie di investimenti, poi, vengono preannunciati nel settore dell’arredo urbano, nell’ottica della riqualificazione e del ripopolamento del centro urbano.

Un capitolo a parte, infine, è stato dedicato al problema dell’acqua, che impone un ripensamento urgente della attuale gestione. (r.nu.)

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