La Nuova Sardegna

Nuoro

Siniscola, studenti pendolari contro l’Arst

di Homar Farina

SINISCOLA. Svegliarsi alle sei del mattino per arrivare alle sette in punto alla fermata dei pullman e raggiungere gli istituti di Olbia e Nuoro rappresenta sicuramente un sacrificio per i diversi...

2 MINUTI DI LETTURA





SINISCOLA. Svegliarsi alle sei del mattino per arrivare alle sette in punto alla fermata dei pullman e raggiungere gli istituti di Olbia e Nuoro rappresenta sicuramente un sacrificio per i diversi studenti pendolari di Siniscola, ma né piu' e né meno di quelli che affrontavano i loro genitori alla loro età. Ma se ogni mattina non vi e' sicurezza di trovare posto a bordo e si rischia invece di rimanere a terra, cosa che succede con frequenza, è evidente che ci sia una carenza del servizio regionale dei trasporti che va ad intaccare il diritto al raggiungimento della sede scolastica. A ciò si aggiunge il fatto che a restare a terra sono ragazzi minorenni.

È quanto emerge dalla protesta sollevata da un gruppo di genitori di Siniscola dopo l'ennesimo rifiuto, avvenuto ieri mattina, da parte dell'autista dell'ARST, di far salire sul pullman un numero superiore di passeggeri rispetto ai posti a sedere (rifiuto per altro lecito quello dell’autista, in base alle norme del codice della strada).

I genitori con i figli studenti pendolari , visto il ripetersi del disservizio, chiedono pertanto un pronto intervento degli organi preposti, stufi di una situazione divenuta insostenibile. «Paghiamo anticipatamente l'abbonamento e questo e' ciò che riceviamo come servizio – dichiarano– Senza contare anche il fatto che i ragazzi sono minorenni e un genitore, una volta accompagnato il figlio alla fermata, raggiunge il posto di lavoro sapendo che il ragazzo e' in viaggio verso la scuola».

L'alternativa per chi non trova posto sulla prima corsa e' quella di prendere la successiva che arriva a destinazione intorno alle dieci, con le lezioni già iniziate e con tutte le conseguenze del caso. «Quella che viene chiamata "corsa bis" in appoggio a quella principale non sempre passa – sottolinea Donatella Secchi, madre di uno studente – . Ricevere poi qualche spiegazione telefonica dalle sedi aziendali e' cosa alquanto difficile, con un rimando continuo da un ufficio all'altro».

Il gruppo dei genitori che ha sollevato la protesta spera che quanto prima il servizio venga regolarizzato, anche perché la fine dell'anno scolastico apre una fase delicata tra chi dovrà affrontare un esame o chi tenta di raddrizzare qualche materia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative