Raid vandalico al parco giochi distrutto un ripostiglio
NUORO. Prima il furto dei rubinetti, delle piastrelle e di un mucchio di piantine, poi i danni al cancello di ingresso e la distruzione di alcuni giochi per i bambini, infine, e siamo a sabato...
NUORO. Prima il furto dei rubinetti, delle piastrelle e di un mucchio di piantine, poi i danni al cancello di ingresso e la distruzione di alcuni giochi per i bambini, infine, e siamo a sabato pomeriggio, i danni al piccolo ripostiglio dove vengono custoditi i rastrelli e le zappe che servono per il giardino. Sembra davvero non essersi pace, insomma, per il parco di via Gonario Pinna.
Un piccolo terreno che sei anni fa, nel 2009, un gruppo di volenterosi pensionati del quartiere di Funtana Buddia, aveva rimesso in sesto con tanta fatica e altrettana pasisone. Sei anni, dunque, nel corso dei quali, tuttavia, il piccolo parco di via Gonario Pinna ne ha visto proprio di tutti i colori e gli stessi pensionati che lo hanno creato ne ricordano tutte le sfumature.
«Sono tantissimi – spiegano, infatti – gli atti vandalici che hanno segnato il giardinetto. Un furto di pietrame selezionato e piastrelle da utilizzare per la costruzione dei vialetti del parco. Il furto di rubinetti e spruzzatori facenti parte dell’impianto generale di irrigazione del parco, il furto di piantine da trapiantare. Per non parlare, poi, sempre in tutti questi anni del danneggiamento del cancello in legno di ingresso al parco e del tubo dal quale sgorga l’acqua della fontana». Ma l’elenco dei danni provocati dai vandali al parco giochi di via Gonario Pinna, evidentemente, era ancora ben lontano dall’essere concluso.
Dal 2009 a oggi, infatti, l’area di Funtana Buddia, come ricordano ancora i pensionati, ha registrato anche «la distruzione di alcune casette in laminato plastico adibite a giochi per bambini, la distruzione delle altalene e il furto dei seggiolini delle stesse altalene e di alcuni scivoli per bambini. Poi è stata distrutta anche la bacheca in legno massiccio con i dati relativi alle piante dell’orto che con tanto amore avevamo messo su e curato».
L’ultima scorrerìa dei vandali nella zona risale, dunque, a sabato pomeriggio quando i soliti ignoti si sono accaniti contro un piccolo ripostiglio per gli attrezzi che era stato costruito appena qualche ora prima.
«Sono tanti, troppi – concludono i pensionati, esasperati – gli episodi delinquenziali verificatisi senza che nessuno, sia mai intervenuto, nonostante tutte le richieste, chiamiamole pure suppliche, per avere un po’ di comprensione. Siamo ormai sfiduciati e consapevoli che le cose andranno sempre peggiorando. Non se ne può più. Per non parlare dell’annoso e riprovevole problema che riguarda i famigerati Pilotis di Funtana Buddia, per i quali il rione è ritenuto il Bronxs della città». (v.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google