La Nuova Sardegna

Nuoro

tragedia sull’orientale sarda

Checco e Isabella sempre in sella, uniti dalla passione per la moto

di Paquito Farina e Sergio Secci
Checco e Isabella sempre in sella, uniti dalla passione per la moto

I due fidanzati morti sulla Orosei-Cala Liberotto si erano rifatti una vita insieme. Grandi lavoratori, avevano un sorriso per tutti

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BITTI. Isabella Saba era una ragazza solare. Sempre sorridente, allegra. Amava la vita. Andava sempre di corsa. C’era un ciao per tutti quando passava nelle vie del paese. L’ultima volta gli amici l’hanno vista ieri mattina sfrecciare con la sua Fiat Cinquecento bianca nella centrale piazza Asproni. Stava andando al mare. Stava andando a raggiungere il suo Checco, con il quale condivideva la passione per le moto. Isabella aveva 37 anni e viveva a Bitti in una bella casetta nel rione Gurumuru, con i due figli, Simone e Roberto, entrambi studenti. Era molto conosciuta in paese, del resto non poteva passare inosservata con quella bella chioma bionda e quel sorriso.

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Non aveva un lavoro fisso, ma non si tirava mai indietro quando c’era da fare. Soprattutto da quando si era separata dal marito e i due figli erano rimasti a vivere con lei. Poi, aveva incontrato Checco Puggioni. Era stato amore a prima vista. Un grandissimo amore, rafforzato dalla passione per le moto.

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«Isabella era una ragazza attivissima, una grande lavoratrice che accudiva premurosamente i suoi due adorati figli – hanno ricordato gli amici in lacrime dopo aver appreso la notizia del tragico incidente –. Lei era una che non aspettava di certo che il lavoro le arrivasse a domicilio, andava a cercarselo. Si faceva voler bene da tutti. Qui in paese la chiamavano per lavorare perché sapevano che era sempre disponibile e non si sarebbe risparmiata se c’era da faticare».

Checco Puggioni invece era originario di Torpè. I suoi genitori vivono ancora lì. Il padre è un sindacalista in pensione e la madre casalinga. Ma da tempo si era trasferito a Nuoro dove aveva aperto una piccola attività artigianale. Faceva lavoretti in muratura, ma la sua specializzazione erano i restauri. Checco Puggioni viveva a Nuoro in una palazzina di fronte alla pineta di Ugolio. Anche lui era sposato e separato e aveva un figlio adolescente.

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Checco era molto conosciuto a Nuoro per la sua passione senza limiti per le moto. Ogni momento libero lo trascorreva in sella, quasi sempre insieme a Isabella che adorava e con la quale aveva trovato un equilibrio eccezionale. «Erano sempre insieme – hanno ricordato in lacrime gli amici che quando hanno saputo quel che era successo sono saliti in moto e sono andati sul luogo dell’incidente –. La moto era la sua grande passione, anzi era la loro grande passione. Vogliamo pensare che sono morti felici e che ora continueranno a correre in moto insieme per sempre».

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