La Nuova Sardegna

Nuoro

In Prefettura è stata celebrata la festa della Repubblica

In Prefettura è stata celebrata la festa della Repubblica

Presenti alla cerimonia il sindaco, il vescovo, il questore e il comandante dei carabinieri e della guardia di finanza

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NUORO. Il 2 giugno festa della Repubblica è stata celebrata con una cerimonia in prefettura. Il prefetto Ninni Meloni ha organizzato una manifestazione importante con il coinvolgimento di esponenti della cultura e gli studenti, quasi un passaggio di testimone tra le generazioni che la Repubblica l’hanno conosciuta fin dalla sua fondazione e i giovani che dovranno continuare a difendere la sua Costituzione. E proprio sulla Costituzione è stato incentrato l’intervento del prefetto che ne ha sottolineato i valori. Dopo l’inno di Mamali cantato dalle coriste del coro “Priamo Gallisay” e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il prefetto Ninni Meloni si è soffermato a parlare delle difficoltà del territorio e del grande impegno che tutte le istituzioni stanno profondendo in questo momento così delicato. «La Costituzionèe è il nostro faro – ha sottolineato il dottor Meloni –. Ogni articolo ha riferimenti precisi con la nostra vita quotidiana. Dobbiamo continuare a seguire questi principi che i nostri padri costituenti hanno scritto nel 1946 e che sono sempre di estrema attualità».

Poi, la cerimonia è stata aperta dagli studenti del Liceo scientifico di Siniscola, accompagnati dal preside, dai professori e dai genitori, che nei giorni scorsi hanno ricevuto un premio nazionale nell’ambito delle attività sulla legalità e sulla democrazie legate alle celebrazioni per i giudici palermitani Falcone e Borsellino.

Dopo l’intervento del professor Ugo Collu e alcuni intermezzi musicali, il prefetto ha consegnato la medaglia d’onore alla memoria ai parenti di Antonio Sechi, nato a Suni nel 1921, prigioniero a Mathausen, dove aveva sopportato le più indicibili sofferenze e al suo ritorno a casa si era arruolato nel corpo degli agenti di custodia. Minato nel fiscico e nello spirito dalla durissima prigionia, era morto il 29 gennaio 1968 a 47 anni.

Altre due onorificenze sono state consegnate Giovanni Raffaele Pisanu, 76 anni, sovrintendete della polizia di Stato in pensione. E a Mario Pinna, 57 anni, di Oliena, operatore amministrativo in Prefettura a Nuoro. Mario Pinna è un uomo molto riservato ma il suo nome è indissolubilmente legato alla Brigata Sassari: è l’autore del famoso inno “Dimonios”. La cerimonia è stata chiusa da la pearole del vescovo Marcia e dal Coro Gallisay. (plp)

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