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Nuoro

Sanità, apre a Gavoi la Casa della salute: servizi più efficienti

di Paqujto Farina
Sanità, apre a Gavoi la Casa della salute: servizi più efficienti

Il poliambulatorio ospiterà medici di base, pediatri, geriatri Palermo (Asl): «L’assistenza sarà garantita 24 ore su 24»

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GAVOI. La legge regionale 17 novembre 2014 numero 23 ha l’obiettivo di qualificare l'assistenza territoriale, integrando i processi di cura, garantendo la continuità assistenziale con l'istituzione delle Case della Salute, che raccoglieranno in un unico spazio l'offerta extraospedaliera integrandola con i servizi sociali.

Il ministero della Salute le aveva a suo tempo identificate per il potenziamento del sistema di cure primarie.

«È un esperienza di medicina collettiva, sperimentata con successo in realtà sanitarie più evolute – ha dichiarato il commissario straordinario della Asl di Nuoro Mario Palermo – e lo scopo è quello di dotare il territorio di presidi sanitari che leghino un miglioramento dell'assistenza primaria alle professionalità mediche di differenti specializzazioni. Siamo protesi con convinzione alla realizzazione del progetto – ha detto il Commissario – con ricadute per gli assistiti molto positive. Ma ci saranno benefici anche per i presidi ospedalieri, che godranno di un graduale decongestionamento dell'utenza che può essere seguita direttamente sul territorio. Uno dei fattori di successo è l'interscambio scientifico – ha detto il commissario – e sono grato ai medici di base, ai pediatri, a quelli di continuità assistenziale e al corpo infermieristico, che con un lavoro d'equipe daranno vita a un nuovo sistema, un percorso diagnostico terapeutico più vicino all'assistito.

«È intenzione dell'azienda sanitaria – ha spiegato il commissario – realizzarle anche in diversi paesi, ma quale sede capofila e sperimentale dell'innovativo progetto è stato individuato il comune di Gavoi, del distretto di Nuoro». «Pochi anni fa il presidio versava in uno stato di abbandono - ha detto il direttore del distretto Gesuina Cherchi- ma la struttura, malgrado in disuso, era punto di riferimento per l'intera zona»

«Vi abbiamo dedicato tempo e energie – ha detto la dirigente – e oggi, dopo un restyling che ha interessato il recupero dell'esistente ma anche l'apertura di nuovi ambulatori, il poliambulatorio è stato individuato come struttura ideale per il progetto pilota. «In effetti il presidio è dotato di tutte le caratteristiche per l'attuazione del programma sperimentale. Bacino d'utenza zonale di media grandezza, circa ottomila residenti, con parametri costi-benefici estremamente positivi.

«Sono le caratteristiche geografiche del territorio che lo rendono ancor più interessante – ha aggiunto Gesuina Cherchi – nei mesi invernali, quando le condizioni meteorologiche sono spesso proibitive, l'intera zona montana avrà un servizio sanitario attivo 24 ore su 24».

Grande soddisfazione anche dai medici e dagli operatori sanitari del poliambulatorio.

«Ringraziamo la dottoressa Gesuina Cherchi per il lavoro svolto – ha dichiarato il medico di base e coordinatore delle guardie mediche Angelino Mulas – se oggi operiamo in una nuova e idonea struttura, indirizzata verso una moderna sanità nel territorio».

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