La Nuova Sardegna

Nuoro

MAMOIADA

Giovanni Piras non è Juan Peron

di Mattia Sanna
Juan Peron
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Juan Peron

Secondo una ricerca l’uomo non è il generale argentino La risposta definitiva è venuta dalla perizia calligrafica

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MAMOIADA. Sembrerebbe essere stata messa la parola fine, definitivamente, ad uno dei casi storici più dibattuti. Il caso Piras-Peron. Lo stimato tre volte presidente argentino Juan Domingo Perón non era, dunque, l’emigrato Giovanni Piras di Mamoiada. Dovrebbe essere risolta, quindi, una delle più intriganti e misteriose vicende della moderna storiografia sarda. Una pretesa che aveva dell’incredibile, una fantastica storia con un’aureola di leggenda che circolava nel paese di Mamoiada da oltre 60 anni, dove si dice che Giovanni Piras, figlio di Antonio e Marianna Massidda, nato a Mamoiada il 26 Marzo 1891 ed emigrato in Argentina nel 1910, sarebbe diventato nientemeno che il famoso capo di Stato Juan Domingo Perón. In una conferenza a Cagliari, nel febbraio scorso, in una kermesse organizzata dal centro sardo studi genealogici e storia locale, i relatori Raffaele Ballore, ricercatore e autore del libro “El Presidente, il caso Piras-Perón” (sottotitolo: “La leggenda di un sardo che sarebbe diventato Juan Perón”) e Piero Salerno, pronipote del famigerato emigrato Giovanni Piras (coautore del docu-film "Identità - La vera storia di Juan Piras-Peròn"), hanno esposto una accuratissima ricerca ricca di documenti e riscontri. Il caso si trascina da diversi lustri, in particolare da quando sulle colonne di un quotidiano regionale l’avvocato giornalista Nino Tola scrisse due articoli sull’argomento, nel marzo e aprile del 1951. Da allora, anche a seguito di altri scritti, sono in molti coloro che hanno fantasticato sulla suggestiva rappresentazione che vedeva un emigrato barbaricino diventare protagonista della storia del 1900.

Secondo la faticosissima investigazione dei due ricercatori, tuttavia, non vi sarebbe ora più alcun dubbio. «Le cose sono state ingrandite, manipolate e tante situazioni inventate perché indizio dopo indizio, verifica dopo verifica, documento dopo documento, ci si è accorti che i conti non tornano». La prima verifica peritale importante è stata la prova calligrafia: gli scritti del Piras (lettere superstiti del 1911 e ’12) non corrispondono affatto alla grafia di Juan Perón (scritti del 1918, 1925, 1970). Dopo tante peripezie, inoltre, l’emigrato di Mamoiada Giovanni Piras è stato rintracciato. Il difficile ritrovamento è frutto della ricerca congiunta, portata avanti con l’aiuto di validi collaboratori argentini. Queste dimostrazioni già da sole dovrebbero bastare per chiudere una diatriba, che ha fatto sperare un’intera comunità e che lascia dietro si sé un alone magico, accompagnando un popolo straordinario, come, appunto, quello mamoiadino, amante delle proprie radici e del proprio passato.

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