I primi cento anni di «Tzia Boelledda»
MAMOIADA. Un altro compleanno a due zeri viene festeggiato nel paese delle maschere. Tzia Boelledda ha compiuto cento anni. Raffaella Canneddu ha raggiunto lo scorso 18 maggio il prestigioso...
MAMOIADA.
Un altro compleanno a due zeri viene festeggiato nel paese delle maschere. Tzia Boelledda ha compiuto cento anni. Raffaella Canneddu ha raggiunto lo scorso 18 maggio il prestigioso traguardo del secolo, circondata in una grande festa da parenti ed amici, che hanno voluto così tributarle il loro affetto e i loro sinceri auguri. Figlia dei coniugi Amato e Angela Canneddu, Raffaella esercitò da giovanissima, come molte della sua generazione, la professione di collaboratrice domestica. Appena venticinquenne sposò il fonnese Michele Carta, operaio nelle miniere di Carbonia. Per ragioni di lavoro, pertanto, tzia Boelledda dovette traferirsi nella cittadina fondata da Mussolini, dove, investiti i propri risparmi e assieme al marito divenne un’importante imprenditrice. I due sposi fondarono, infatti, un’attività commerciale di successo, che produceva e distribuiva bibite gassate in tutto l’Iglesiente. La donna, d’altra parte, ha da sempre portato avanti la passione per l’apicoltura, che ha coltivato con dedizione e pazienza nel corso degli anni della sua vita. Dall’unione di Raffaella e Michele sono nati, infine, i figli Antoniangela, Agostina, Salvatore, Mario, Pino e Anna. (ma.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google