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Nuoro

L’addio con un rombo di motori

L’addio con un rombo di motori

L’omaggio degli amici del centauro per il giorno del suo funerale

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NUORO. Gli amici vogliono organizzargli l'ultimo saluto a modo loro, come a lui sarebbe certamente piaciuto. In tanti e in sella alle loro moto, accompagneranno il feretro di Checco Puggioni fino alla fine di questo suo viaggio. Ma fino a ieri sera non si sapeva ancora nulla sui funerali, si attendeva ancora il nulla osta del magistrato che, a questo punto, potrebbe arrivare in giornata.

Checco Puggioni era un centauro provetto, la sua passione per il motociclismo lo aveva portato a partecipare a gare in diversi centri dell'isola, ma sempre a livello amatoriale. La moto era la sua grande passione che condivideva anche con la fidanzata Isabella. La Honda 1000 su cui viaggiavano la sera della tragedia, era potente ma sicura. Il pericolo non lo spaventava, era coraggioso, correva tanto ma era sempre prudente. Così lo ricordano in città, oltre che come bravo ragazzo. Ma il centauro morto martedì sera, aveva visto la morte in faccia anche qualche anno fa. Era il settembre del 2007, a Dorgali, in località S'Arenarzu, un giovane nuorese morì mentre rientrava in città dopo una giornata trascorsa in sella alla sua moto, in compagnia di alcuni amici.

Pierpaolo Loddo aveva 33 anni. Una disgrazia causata, probabilmente, dal contatto tra due motociclette.

Una era guidata proprio da Checco Puggioni che era rimasto gravemente ferito. L'amico, però, dopo la caduta aveva battuto violentemente il capo ed era morto sul colpo.

E per uno strano gioco del destino, due giorni fa, quella stessa sorte è toccata a lui. (k.s.)

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