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Nuoro

Fermi i lavori per la Rsa: i sindaci sollecitano l’Asl

di Tito Giuseppe Tola
Fermi i lavori per la Rsa: i sindaci sollecitano l’Asl

Macomer, dalla posa della prima pietra sono ormai trascorsi quasi nove mesi Il sindaco Succu: «Cause non chiare anche perché i fondi sono disponibili»

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MACOMER. Dalla posa della prima pietra, avvenuta a settembre dello scorso anno, sono trascorsi quasi nove mesi, ma della Rsa ci sono solo il cemento e la pietra inaugurale sulla quale non è cresciuto nulla. Un bambino concepito in quei giorni dovrebbe nascere a fine giugno, ma la gestazione della residenza sanitaria assistita di Macomer sembra interminabile, più meno come lo è stata quella dell’ospedale, che alla fine è nato come poliambulatorio del distretto sanitario e prima di nascere sono trascorsi vent’anni. La Rsa ha subito una battuta d’arresto per motivi che non si conoscono ma che, stando a voci di corridoio, sarebbero da attribuire a contrasti tra le ditte del consorzio temporaneo di imprese composto da Sereni Orizzonti di Udine, un’azienda importante che ha già realizzato sessanta Rsa in tutta Italia e sa quindi cosa fare, e Gpl Costruzioni di Ancona, un’altra azienda che ha realizzato con ottimi risultati il lavoro di ristrutturazione del vecchio ospedale San Francesco di Nuoro. Il timore è che la battuta d’arresto finisca per ipotecare i tempi di realizzazione e apertura della Rsa, la prima della provincia di Nuoro. È per questo che i sindaci del Marghine hanno chiesto un incontro con i vertici della Asl di Nuoro, incontro da tenersi in tempi brevissimi per risolvere subito i problemi che hanno impedito l’avvio dei lavori per la realizzazione di un’opera importante la cui entrata in funzione avrà una ricaduta in termini di servizi (oggi si fa riferimento a strutture di altre province, soprattutto alla Rsa di Milis), ma anche in termini economici e di occupazione. «Condivido la preoccupazione diffusa in città e nel territorio per le sorti della Rsa – dice il sindaco di Macomer, Antonio Succu, – ma recentemente ho ricevuto delle rassicurazioni dal commissario straordinario della Asl, dottor Palermo. Considerato che, dopo anni di attesa e di impegno il percorso di realizzazione sembrava ormai in discesa, le cause di questa battuta d’arresto non sono per niente chiare, anche in considerazione del fatto che i fondi per realizzare la struttura per i primi 40 posti sono disponibili. L’area assegnata consente di realizzarne di più e nell’ultima rimodulazione regionale sono stati portati sessanta. Credo che a questo punto sia opportuno un incontro fra i vertici Asl e i sindaci del territorio per valutare eventuali criticità che hanno determinato questa situazione di stallo». I venti posti letto aggiuntivi, dunque, sono stati autorizzati. Per realizzarli si punta sull’accordo di programma dell’area di crisi di Tossilo, ma prima è necessario sbloccare l’appalto. La Rsa, che sarà realizzata con un sistema modulare e ampliabile, è destinata a crescere perché la richiesta di ricoveri è in aumento. Il comune di Macomer e i comuni del Marghine hanno chiesto anche l’attivazione di 10 posti di hospice oncologico destinati alla provincia di Nuoro e non utilizzati. A Macomer c’è tutto ciò che serve per attivarli, dai servizi specialisti, al laboratorio di analisi alla radiologia. La Regione, però, non ha risposto alla richiesta.

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