La Nuova Sardegna

Nuoro

Festa dell’Arma, «I carabinieri vicini alla gente»

di Tiziana Simula
Festa dell’Arma, «I carabinieri vicini alla gente»

Cerimonia per il 201° anniversario nel comando provinciale Saverio Ceglie: «Più rapporti con amministratori e giovani»

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Oltre 6mila delitti perseguiti in un anno, 246 arresti eseguiti e più di 3mila persone indagate in stato di libertà. Sono alcuni dei numeri che raccontano la serrata attività svolta nel corso del 2014 dai militari in servizio nelle nove compagnie del comando provinciale dei carabinieri di Nuoro. Operazioni durante le quali sono state sgominate bande dedite al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, sodalizi criminali che mettevano a segno rapine e furti, squadre di amministratori e liberi professionisti ritenuti responsabili di gestire a loro piacimento piccoli appalti.

Risultati e progetti sono stati ricordati dal comandante provinciale Saverio Ceglie, in occasione della celebrazione del 201° anniversario della fondazione dell’Arma, di fronte a forze dell’ordine e istituzioni, con in testa il prefetto Ninni Meloni, il procuratore Andrea Garau, il questore Paolo Fassari, il comandante della guardia di finanza, Luigi Mimmo, il comandante dei vigili del fuoco, Fabio Sassu, il comandante della polizia stradale, Guido Coppola e la comandante dei vigili urbani, Cinzia Piras.

«Per noi un momento di riflessione – ha detto il colonnello – attraverso il quale vorremmo trasmettere il nostro desiderio di avere con ogni cittadino un rapporto sempre più aperto e costruttivo, capace di percepire le esigenze dei singoli e delle comunità e di intervenire in modo adeguato e tempestivo per risolvere i problemi, per garantire elevati livelli di legalità». Con questo spirito, ha rimarcato Ceglie, sono stati intensificati i rapporti con gli amministratori «per assicurare loro sostegno nella difficile azione amministrativa» e con i giovani: 72 le conferenze nelle scuole, che hanno coinvolto 4mila studenti. «Incontri dai quali emerge, dopo un’iniziale diffidenza e un approccio spesso di contrapposizione, l’interesse e il desiderio di un sano confronto da parte dei ragazzi», ha aggiunto il comandante. Sottolineando la necessità di una maggiore vicinanza tra lo Stato e i giovani. «Siamo convinti che, per avere giovani che abbiano un senso più profondo e radicato dello Stato, occorre dare loro la possibilità di conoscerlo, saper trasmettere immagini e modelli positivi per alimentare in ogni fase della crescita e in modo costante quei fondamentali valori di legalità e democrazia».

È stata evidenziata anche l’attività svolta dai 97 reparti dell’Arma dislocati in tutta la provincia: «97 Tricolori che assicurano in modo capillare la presenza dello Stato in questa Provincia», ha concluso il colonnello. Ribadendo l’impegno dell’Arma nell’attività di contrasto dei reati, i cui risultati «estremamente positivi, non devono farci ritenere appagati».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative