Nuoro, in piazza la rabbia dei docenti contro il ddl Renzi
Lo slogan dei manifestanti: "S'iscola sarda non cheret theraccos, cheret zente libera"
NUORO. Lo slogan “S’iscola sarda non cheret theraccos, cheret zente libera” e una lunga fiaccolata che si è snodata lungo le vie del centro di Nuoro, a partire da piazza Vittorio Emanuele: ancora una volta gli insegnanti nuoresi sono scesi in piazza per gridare la loro rabbia contro il decreto Renzi sulla "buona scuola". Lo hanno fatto venerdì sera nel cuore di Nuoro attraverso un'assemblea in piazza promossa da tutti i sindacati, nessuno escluso.
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Attraverso la manifestazione, gli insegnanti nuoresi chiedono ai senatori sardi di fare qualche riflessione, prima di votare il ddl tanto contestato. La speranza, infatti, è che almeno al Senato, il decreto non passi. Tra i punti più contestati c'è la figura del preside-manager. "Chiediamo il contenimento delle prerogative manageriali del dirigente scolastico e la conservazione delle caratteristiche collegiali nelle decisioni strategiche delle istituzioni scolastiche. In particolare, chiediamo di vincolare il reclutamento al punteggio posseduto dai docenti nelle graduatorie degli ambiti territoriali".
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Ma sotto accusa, da parte dei docenti, c'è anche la valutazione del merito. "La valutazione della scuola è necessaria _ dicono _ ma deve essere effettuata da persone competenti e non può basarsi solo sull’obiettivo della soddisfazione della clientela. Nei principali paesi europei (per esempio la Francia) la valutazione del merito è affidata ad un corpo ispettivo nazionale specificamente formato.". Altra nota dolente: le deleghe in bianco. "Chiediamo _ hanno chiesto i docenti nuoresi _ di non regolare questioni delicate come l'orario di lavoro e la funzione docente con il dispositivo della delega al Governo e, viceversa, di favorire la riapertura di un tavolo contrattuale con le organizzazioni sindacali, ormai chiuso dal 2007". Il reclutamento degli insegnanti, infine. "Chiediamo l’estensione, tramite piano pluriennale di assunzioni, del piano di stabilizzazione ai docenti non inseriti in graduatoria ad esaurimento ma già abilitati all'insegnamento".
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