La Nuova Sardegna

Nuoro

Pressing sindacale sulla Regione per riaprire Ottana

di Federico Sedda
Pressing sindacale sulla Regione per riaprire Ottana

Il nodo riguarda l’approvvigionamento di paraxilene La ripresa dei polimeri legata alla Versalis di Sarroch

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OTTANA. Un incontro con l’assessore regionale all’Industria, Maria Grazia Piras, per chiedere di attivare al più presto un tavolo ufficiale Eni-Regione con l’obiettivo di stabilire il futuro produttivo dell’ex stabilimento chimico Versalis di Sarroch in rapporto alla ripresa delle produzioni di Ottana Polimeri. Questa la richiesta scaturita dall’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi nella sede della provincia di Nuoro e al quale, oltre al presidente Costantino Tidu, che ha convocato il vertice, hanno partecipato i rappresentanti dell’azienda e dei sindacati confederali e di categoria di Cgil, Cisl e Uil. Al termine della riunione non è stato diffuso alcun comunicato ufficiale. Si sa, tuttavia, che, da parte di tutti i partecipanti, è emersa la necessità di fare pressing sulla Regione affinché apra un tavolo con l’Eni per definire la strategia sulla fabbrica di Sarroch in prospettiva della ripresa di Ottana, che si interfaccia con la fabbrica del Campidano per l’approvvigionamento della materia prima. Poiché l’approccio con l’Eni non è notoriamente facile, nel corso dell’incontro è stata anche sottolineata la necessità, in caso di ulteriori ritardi, di coinvolgere il governo per convincere i vertici dell’ente a sedersi a un tavolo per discutere le strategie sullo stabilimento sardo di Versalis.

I nodi da sciogliere sono sostanzialmente due ed entrambi interdipendenti tra loro: avere la certezza della ripresa produttiva degli impianti xileni dello stabilimento di Sarroch che forniva a Ottana il paraxilene (la materia prima necessaria per produrre il pet) e verificare la possibilità tecnica ed economica che questi impianti possano essere rimessi in marcia anche senza la gestione diretta dell’Eni, proprietario dello stabilimento. La prima soluzione prevede un intervento diretto di Eni nel sistema produttivo, la seconda, invece, coinvolge direttamente Ottana Polimeri che dovrebbe farsi carico di riavviare la produzione in uno scenario produttivo ottimizzato. In entrambi i casi le scelte strategiche di Eni sono determinanti. Una non scelta o la sola bonifica degli impianti dismessi renderebbe vano qualsiasi tentativo di riavviare i segmenti della filiera chimica che interconnette tra loro Ottana e Sarroch. Se rivive Versalis versione Sardegna, insomma, rivive anche Ottana Polimeri. Che, a sua volta, ha fatto sapere, sia pure in modo non ufficiale, di essere pronta ad avviare le trattative per farsi carico della produzione diretta di paraxilene.

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