Baunei, un docu-film sul “Selvaggio blu”
Il Cai (Clup alpino) ha inserito il percorso naturalistico in un lavoro internazionale
NUORO. La sede centrale del Club Alpino Italiano ha scelto anche alcune aree del centro Sardegna per produrre un filmato sui percorsi che escursionisti di tutto il mondo praticano ormai abitualmente e che i soci del Cai Nuoro conoscono e tengono costantemente sotto monitoraggio.
Il progetto del docufilm è stato affidato al regista Michele Radici, per un prodotto che verrà inserito all'interno di un film contenente le aree d'Italia di maggior interesse per i paesaggi e per la pratica sportiva alpinistica ed escursionistica.
Michele Radici gode di fama mondiale, avendo realizzato come fotografo e filmmaker, documentari industriali per società ad alta tecnologia, riprese di attività sportive in condizioni estreme, ha realizzato le serie televisiva “No limits” e ha documentato a bordo di uno dei jet, il volo delle pattuglie acrobatiche nazionali. L'importanza dell'evento e della scelta, ha indotto i dirigenti del Club alpino italiano, sezione nuorese, a organizzare le riprese in uno dei luoghi più suggestivi dei percorsi Ogliastrini. L'obiettivo è stato quello di offrire le spettacolari suggestioni di alcuni tratti del celebre sentiero “Selvaggio Blu” e del percorso tra il Golgo, Punta Salinas e la Guglia di Cala Goloritzè. Insieme al regista, diversi soci Cai Nuoro, guidati dal presidente GianCarloPaba e dal suo vice Antonio Mura, dalle alture di Serra Salinas, nell'altipiano di Baunei, attraverso un vecchio sentiero dei carbonai, hanno raggiunto, zaini e attrezzature cinematografiche in spalla, la omonima Punta, dalla quale si è potuta riprendere la Guglia alta circa 150 metri e la costa tra Goloritzè, Sisine e cala Luna.
Il regista, dopo averla vissuta, ha ritenuto questa parte della Sardegna, tra le più suggestive al mondo e si è soffermato in particolare anche attorno ai vecchi ovili aggrappati alle rocce, come il Cuile Salinas. La parte interessante la Sardegna e l'Ogliastra verrà inserita nel docufilm commissionato dal Cai nazionale e l'intera produzione diventerà una sorta di biglietto da visita del Club Alpino in tutte le manifestazioni nazionali ed internazionali. «Una presenza e un riconoscimento – come dice il presidente Paba – che conferma la forza e la visibilità universale di percorsi come il “Selvagio Blu” e rilancia anche in Sardegna l'attività e le iniziative del Cai».
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