Fallimento di AliArbatax, domani udienza a Lanusei
I vertici del Consorzio industriale dovranno presentare nuove carte ai giudici Lai: «Abbanoa dovrà girarci circa due milioni per crediti nei nostri confronti»
Domani mattina scatterà l’ora X per l’aeroporto di Tortolì: in tribunale a Lanusei è infatti fissata una nuova udienza, si tratta della quarta, per il fallimento di AliArbatax, società in liquidazione (che ha come socio unico il Consorzio industriale provinciale Ogliastra). Davanti al giudice, i vertici del Consorzio industriale dovranno presentare delle carte che possano certificare “denari freschi” che sono già arrivati o che giungeranno presto per salvare AliArbatax. Ma si pensa in positivo.
Il presidente del Consorzio industriale provinciale Ogliastra, Mimmo Lai (Pd), ieri ha dichiarato: «Grazie all’intervento della Regione su altri enti isolani con i quali abbiamo partite aperte, così come avevamo chiesto al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e all’assessore alla Programmazione, Raffaele Paci, (durante la loro visita, a fine aprile, qui a Tortolì-Arbatax e a Lanusei), Abbanoa dovrà girarci circa 2 milioni di euro per dei crediti che vantiamo nei suoi confronti. Il tutto si dovrebbe chiudere in tempi strettissimi. Si tratta di denaro fresco che “gireremo” per pagare i debiti dell’AliArbatax rispetto all’aeroporto, per evitarne il fallimento». A parere del presidente del Consorzio industriale «tutto questo penso indurre a essere fiduciosi rispetto alla nuova udienza per il fallimento della società (in liquidazione)proprietaria dello s calo aereo tortoliese».
Anche il suo vice Mario Murru è sintonizzato sulla stessa lunghezza’onda: «L’intervenbto della Regione su Abbanoa è stato molto importante., Ora si potrà andare dal- giudice, mercoledì mano, con qualcosa di concreto in mano. I 2 milioni di euro serviranno a salvare il fallimento di AliArbatax. Dopodiché, si potrebbe anche pensare a una gara internazione per lo stesso scalo aereo, purtroppo chiuso da poco meno di un lustro». Rocco Meloni, presidente del Consorzio turistico Sardegna Costa Est, che conta circa 27 strutture ricettive ogliastrine iscritte, pochi giorni fa ha detto: «Penso che con l’intervento della Regione nei confronti di Abbanoa, che dovrà pagare al Consorzio industriale provinciale Ogliastra circa 2 milioni di euro, AliArbatax potrà evitare il fallimento. Per tutti noi e per l’intera aera provinciale, l’aeroporto è un perno sul quale fare ridecollare il turismo e l’economia generale». A favore del salvataggio dello scalo aereo costiero si sono già espressi anche tantissimi imprenditori ogliastrini, che circa due mesi fa, per la precisione lo scorso 11 aprile, nella pista aeroportuale hanno tenuto una manifestazione per chiederne la riapertura, dicendosi pronti a costituire una nuova società di gestione che possa permettere il nuovo utilizzo.
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