Rapinato a Oniferi il titolare dell’Erg
Un bandito incappucciato e con una pistola gli sottrae il borsello con ventimila euro e poi fugge a bordo della sua Alfa 159
NUORO. Alle 6.50 di ieri mattina, Davide Carboni, titolare del distributore di carburante Erg di viale Trieste a Nuoro, esce dal suo appartamento in via don Guiso a Oniferi. Saluta la moglie, prende il borsello, chiude il portone e comincia a percorrere il breve percorso che lo conduce al cortiletto, nel punto nel quale parcheggia sempre la sua Alfa 159.
Pochi secondi dopo, come racconterà in seguito alla polizia e ai carabinieri, alle sue spalle si materializza una persona. «Era magrolino, basso di statura, e aveva un cappuccio infilato in testa», avrebbe raccontato poco dopo l’uomo davanti agli inquirenti.
Una presenza esile, dunque, ma piuttosto pericolosa perché ha una pistola in mano e la punta deciso verso Carboni. Così, almeno, racconta quest’ultimo. «Dammi il borsello», gli intima l’incappucciato.
E Carboni, ovviamente, non oppone resistenza: lo sa bene, del resto, che con una pistola davanti c’è poco da scherzare.Così consegna tutto e a quanto pare, purtroppo, non si tratta di noccioline: stando a quanto racconterà dopo agli agenti del commissariato di Ottana, infatti, dentro il borsello, ieri mattina, Davide Carboni ha la bellezza di ventimila euro in preziosi contanti.
«Stavo andando a versarli in banca», spiegherà il titolare del distributore Erg di viale Trieste. Ma a quanto pare, proprio questo gesto apparentemente semplice, è stato quello che gli è costato la rapina. Qualcuno, evidentemente, conosceva questa sua abitudine di accumulare i soldi degli incassi e versarli il lunedì mattina. Viene difficile, infatti, a pensare che il rapinatore abbia tentato di entrare in azione in un giorno a caso, sperando in un colpo di fortuna.
Certo è che alle 6.50 di ieri mattina, i ventimila euro, il borsello e persino l’Alfa 159 di Carboni prendono il volo insieme al rapinatore incappucciato. Che s’infila sull’auto di Davide Carboni e fugge a razzo, come poco dopo avrebbe raccontato il titolare del distributore di carburante.
Da allora lo cercano gli agenti del commissariato di Ottana che seguono le indagini, ma anche i carabinieri della compagnia di Ottana.
Ma del rapinatore solitario, dalla figura esile ma dai modi decisi entrato in azione ieri mattina di buon’ora a Oniferi, non è rimasto altro se non la descrizione che ne fa Carboni.
Il titolare del distributore di carburante “Totale Erg” di viale Trieste, ieri, viene sentito a lungo dagli agenti del commissariato di Ottana. Gli agenti vogliono, infatti, ricostruire la rapina fin nei minimi dettagli e capire, soprattutto, se alla base di tutto ci sia stato un monitoraggio precedente della vittima del colpo o qualche prezioso informatore.
La rapina, infatti, è filata liscia, veloce e senza alcuna sbavatura. Nessun testimone, tranne Carboni ovviamente, assiste alla scena, né qualcuno vede le fasi della fuga, in paese o negli immediati dintorni. L’Alfa 156 sembra letteralmente sparita nel nulla. Inghiottita dalle campagne o dalle strade che si inoltrano tra ovili e terreni.
Gli agenti del commissariato di Ottana, ieri, per tutto il giorno, non hanno smesso neppure per un minuto di cercarla: tra i dintorni di Oniferi, le campagne del Nuorese e del Marghine, Ma fino alla tarda notte di ieri non era stata trovata ancora alcuna traccia.
La speranza, adesso, è che qualche telecamera possa aver ripreso qualcosa di utile come un frammento della fuga del rapinatore solitario di Oniferi.
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