Ruggiu (Faib): «Qui siamo tutti in trincea»
La rappresentante regionale di categoria: «Non bisogna mai lasciare che si accumuli il contante»
NUORO. Rapinata una volta, e più volte vittime di furti, eppure, Gabriella Ruggiu, titolare del distributore Erg della 131 dcn, poco prima dello svincolo per Oniferi, e rappresentante regionale di categoria con la Faib-Confesercenti, non ha mai pensato neppure per un secondo di gettare la spugna e arrendersi ai ladri.
Anzi, le esperienze, in particolare quelle poco piacevoli come le visite dei ladri, le hanno fatto affinare le tecniche di resistenza, le norme di buonsenso, la dose fisiologica di furbizia da utilizzare contro i malintenzionati. E l’hanno costretta, alla fine, a vivere sopra il suo distributore e a fare i turni per fare in modo che la struttura non rimanga mai sguarnita. «Ai miei colleghi – dice – e in particolare a chi ha cominciato da poco, consiglierei alcuni accorgimenti. Prima di tutto mai, e sottolineo mai, lasciare soldi negli automatici, poi fare sempre più viaggi in banca per versare l’incasso e mai, invece, accumularlo, e poi usare il più possibile le casse continue per evitare di lasciare troppo contante al distributore. Altro accorgimento che si può usare è quello di cambiare l’auto o farsela prestare quando si va a versare il denaro. Detto questo, però – aggiunge Gabriella Ruggiu – è bene dire che chi fa questo mestiere è sempre in trincea. Da un lato ci sono tutte le spese da sostenere per evitare rapine e furti, dall’altro c’è lo Stato che ci tartassa in tutti i modi. Uno su tutti: incentiva l’utilizzo delle carte di credito e dei banche per pagare anche ai distributori, ma poi le banche ci massacrano con le commissioni. Quindi i nostri margini di guadagno sono davvero risicati». (v.g.)
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