La Nuova Sardegna

Nuoro

Accordo raggiunto all’alba per la raffineria in Iraq

di Lamberto Cugudda
Accordo raggiunto all’alba per la raffineria in Iraq

Valanga di commenti positivi dalla Regione e dagli imprenditori ogliastrini Il presidente Pigliaru: «Una grande occasione di lavoro per tutta la zona»

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È avvenuta ieri poco prima dell’alba, alle 5:10, dopo numerose ore di confronto, e non nel pomeriggio di lunedì, come molti credevano, la firma dell’accordo fra il ceo (chief esecutive officer) di Saldimpianti Group, Romeo Ingrosso, i suoi business partners, e la delegazione del governo iracheno - composta anche da rappresentanti del ministero per il petrolio e guidata dal governatore della provincia di Al-Anbar, Sohaib Ismael Mahmoud - per la progettazione la realizzazione di una mastodontica raffineria (la Al-Anbar Raffinery) da 150mila barili di crudo al giorno che verrà installata a 400 chilometri dalla capitale. «Non fatemi dire nulla adesso – ha dichiarato ieri pomeriggio Romeo Ingrosso – ma è chiaro che sono oltremodo soddisfatto per la firma su un accordo di grandissima rilevanza, che porterà nuova occupazione a Tortolì-Arbatax e in zona». Ieri sera la delegazione irachena aveva in programma un incontro al Mise (ministero Sviluppo economico) a Roma. Come spiegato anche lunedì, nella presentazione del progetto al Symposion dell’Hotel la Bitta, parte dell'investimento di 4,5-5 miliardi di euro verrà realizzato a Tortolì proprio da Saldimpianti group – la restante nel cantiere che la Saldimpianti ha ad Abu Dhabi – che dopo la progettazione, per 4 anni conta di assumere 450-500 maestranze. La realizzazione, avverrà a moduli. E in relazione al grande risultato che di Saldimpianti Group, dopo avere incontrato la delegazione del governo irachena, il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ha detto, fra l’altro: «Se tutto andrà bene avremo molto lavoro in più in Ogliastra e in Sardegna, e molte nostre imprese coinvolte, piccole e grandi». E rispetto all’Intermare fabrication yard: «Ho parlato con Descalzi (ado Eni ndr)e mi ha detto che anche nel cantiere operativo Saipem di Arbatax ci saranno commesse». L’assessore regionale all’Industria, Maria Grazia Piras. al Symposion ha definito il traguardo centrato da Saldimpianti «un successo del territorio ogliastrino e dei lavoratori che rappresentano il prezioso capitale umano, di competenze e di professionalità dell’azienda». E ha proseguito: «Dobbiamo prendere esempio da queste realtà virtuose non solo per fare, come già abbiamo fatto, dell’internazionalizzazione un asse portante del progetto di sviluppo regionale, ma anche per favorire in ogni forma i processi di aggregazione tra i soggetti d’impresa che ne aumentano la massa critica e la capacità di affrontare nuovi mercati». Il presidente di Confindustria Sardegna Centrale, Roberto Bornioli, affrma: «Polo metalmeccanico di Tortolì, punta d’eccellenza del manifatturiero isolano. La Regione rispetti impegni su area industriale e infrastrutture. L’Accordo che Saldimpianti ha sottoscritto l con una partnership internazionale apre importanti prospettive di crescita per l’Ogliastra e fa emergere le enormi potenzialità del polo metalmeccanico ogliastrino, una punta d’eccellenza del manifatturiero in Sardegna. A Tortolì-Arbatax è cresciuto negli anni un importante patrimonio di aziende con competenze e professionalità all’avanguardia. Oltre a Saldimpianti ci sono, solo per citare alcuni esempi, BMetal, Coar, Movicar, Ro.la.an, tutte imprese sviluppatesi attorno alla Saipem, che impiegano maestranze altamente specializzate e che negli ultimi anni hanno investito in nuove tecnologie e qualità del prodotto, aprendosi con coraggio ai mercati esteri. Per questo chiediamo alla giunta regionale, al presidente Pigliaru e all’assessore Piras, di puntare con decisione sul rilancio dell’area industriale di Tortolì e sul manifatturiero».

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