Mamoiada accoglie per un giorno i “Donatori di vita”
La carovana Admo domenica farà tappa nel paese Raccoglierà campioni per la banca dati del midollo osseo
MAMOIADA. “Donatori di vita”: Mamoiada organizza una bella iniziativa di solidarietà. La carovana Admo, onlus presente in tutto il territorio nazionale, farà tappa nel borgo delle maschere domenica 14 giugno, per effettuare alcuni piccoli prelievi di sangue, le cosiddette tipizzazioni. Tali prelievi saranno finalizzati all’inserimento della numerosa brava gente, che si sottoporrà al trattamento, nella banca dati dei potenziali donatori di midollo osseo o di cellule staminali. Basta avere, dunque, dai 18 ai 45 anni, essere in buona salute e pesare almeno cinquanta chili. Caratteristiche che, tuttavia, di per sé sarebbero insufficienti, se alla base di questo gesto non vi fosse un enorme sentimento di generosità, combinato alla speranza di poter essere utile a qualcuno.
Utile soprattutto a qualche malato di leucemia, talassemia o altra patologia del sangue, con il quale potrebbero emergere parametri di compatibilità, grazie ai quali individuare un possibile donatore e ipotizzare addirittura un trapianto. Passaggi non semplici, che possono dare una grossa mano d’aiuto a chi è accompagnato da esistenze difficili, fatte di cure e terapie, alleviando le sofferenze e conducendo perfino alla guarigione definitiva. La giornata, che si sta mettendo in piedi a Mamoiada, servirà ad aiutare Andrea, un bambino di appena 6 anni, malato di leucemia, che ha urgente bisogno di trovare qualcuno, che abbia i caratteri di affinità richiesti, simili ai suoi. In questa grande mobilitazione, il paese del buon vino Cannonau ce la sta mettendo davvero tutta. La Croce Verde di Mamoiada, ad esempio, ha reso disponibili i suoi locali e nell’ambulatorio di via Vittorio Emanuele, a partire dalle ore 9, verranno effettuati i prelievi. «Invitiamo l’intera cittadinanza a partecipare, senza dimenticare, d’altra parte, coloro che vivono nelle realtà vicine”-dichiara la presidente dell’associazione, impegnata ogni giorno nelle emergenze e nel soccorso, Paola Mele. «Si tratta – aggiunge – di una manifestazione di grandissimo valore, che non vede promotori e organizzatori, ma unisce un’intera comunità, schierata a favore di un’azione nobile e fondamentale».
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