Due settimane di respiro per AliArbatax
Rinviata l’udienza sul fallimento della società aeroportuale: si lavora per chiudere alcune partite con altri enti
TORTOLI. L'udienza sul fallimento di AliArbatax, società in liquidazione (che ha come socio unico il Consorzio industriale provinciale Ogliastra) proprietaria dell'aeroporto di Tortolì, ieri mattina è stata rinviata di due settimane, alla mattinata di mercoledì 24, perché ieri mancava il pm. Nel mentre, per quanto attiene la possibilità che la stessa struttura aeroportuale entri a “fare parte” del Distretto aerospaziale della Sardegna, e anche a livello nazionale, cresce sempre più. Infatti, dopo la visita, la scorsa settimane del professor Caroli nella sede del Consorzio industriale provinciale, i vertici dello stesso ente con sede a Tortolì sono stati a Roma, al ministero competente, martedì, proprio per portare avanti il discorso.
Dice Mimmo Lai, presidente del Consorzio industriale: «Non ci attendevamo questo rinvio a causa della mancanza del pubblico ministero. Ma le due settimane di tempo ci danno la possibilità, grazie all'intervento del presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e dell'esecutivo isolano di centrosinistra, di potere chiudere alcune partite con altri enti. Vedasi appunto Abbanoa, che ci dovrà dare circa 2 milioni di euro, e che noi gireremo subito per ripianare i debiti dell'AliArbatax, della quale siamo socio unico. Il nostro impegno continua, senza la minima sosta, per cercare di rilanciare lo scalo aereo. Per noi continua a rappresentare un importante trampolino di lancio per la crescita del settore turistico. E non solo, se si pensa a quante potenzialità possono essere sfruttate grazie al Dass (Distretto aerospaziale della Sardegna». Da diversi mesi a questa parte, cosa che il presidente del Consorzio industriale non ha mai nascosto, tende sempre a crescere l'interesse che diverse società rivestono sull' aeroporto di Tortolì, oramai chiuso da più di quattro anni. In tanti ipotizzano un futuro duale per lo scalo aereo: da aprile fino a fine ottobre aperto ai voli di charter turistici, mentre nei restanti mesi dell’anno "base" per la progettazione e le prove tecniche su vari tipi di Apr (aerei a pilotaggio remoto). La struttura aeroportuale tortoliese, così come tanti sperano, potrebbe presto divenire un "campo base" per Piaggio Aero e Selex Es (una società Finmeccanica) per proseguire la sperimentazione avanzata su Uas (Unmanned aerial system) e Uav (Unmanned aerial vehicle, veicoli aerei senza pilota. Si tratta di sperimentazioni che, per la gran parte, vengono portate avanti a Trapani. Questo discorso può e deve puntare al coinvolgimento anche del Poligono sperimentale interforze del salto di Quirra ( Pisq), sempre in una visione di reale e futuro utilizzo futuro duale.
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