La Nuova Sardegna

Nuoro

Due settimane di respiro per AliArbatax

di Lamberto Cugudda
Due settimane di respiro per AliArbatax

Rinviata l’udienza sul fallimento della società aeroportuale: si lavora per chiudere alcune partite con altri enti

2 MINUTI DI LETTURA





TORTOLI. L'udienza sul fallimento di AliArbatax, società in liquidazione (che ha come socio unico il Consorzio industriale provinciale Ogliastra) proprietaria dell'aeroporto di Tortolì, ieri mattina è stata rinviata di due settimane, alla mattinata di mercoledì 24, perché ieri mancava il pm. Nel mentre, per quanto attiene la possibilità che la stessa struttura aeroportuale entri a “fare parte” del Distretto aerospaziale della Sardegna, e anche a livello nazionale, cresce sempre più. Infatti, dopo la visita, la scorsa settimane del professor Caroli nella sede del Consorzio industriale provinciale, i vertici dello stesso ente con sede a Tortolì sono stati a Roma, al ministero competente, martedì, proprio per portare avanti il discorso.

Dice Mimmo Lai, presidente del Consorzio industriale: «Non ci attendevamo questo rinvio a causa della mancanza del pubblico ministero. Ma le due settimane di tempo ci danno la possibilità, grazie all'intervento del presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e dell'esecutivo isolano di centrosinistra, di potere chiudere alcune partite con altri enti. Vedasi appunto Abbanoa, che ci dovrà dare circa 2 milioni di euro, e che noi gireremo subito per ripianare i debiti dell'AliArbatax, della quale siamo socio unico. Il nostro impegno continua, senza la minima sosta, per cercare di rilanciare lo scalo aereo. Per noi continua a rappresentare un importante trampolino di lancio per la crescita del settore turistico. E non solo, se si pensa a quante potenzialità possono essere sfruttate grazie al Dass (Distretto aerospaziale della Sardegna». Da diversi mesi a questa parte, cosa che il presidente del Consorzio industriale non ha mai nascosto, tende sempre a crescere l'interesse che diverse società rivestono sull' aeroporto di Tortolì, oramai chiuso da più di quattro anni. In tanti ipotizzano un futuro duale per lo scalo aereo: da aprile fino a fine ottobre aperto ai voli di charter turistici, mentre nei restanti mesi dell’anno "base" per la progettazione e le prove tecniche su vari tipi di Apr (aerei a pilotaggio remoto). La struttura aeroportuale tortoliese, così come tanti sperano, potrebbe presto divenire un "campo base" per Piaggio Aero e Selex Es (una società Finmeccanica) per proseguire la sperimentazione avanzata su Uas (Unmanned aerial system) e Uav (Unmanned aerial vehicle, veicoli aerei senza pilota. Si tratta di sperimentazioni che, per la gran parte, vengono portate avanti a Trapani. Questo discorso può e deve puntare al coinvolgimento anche del Poligono sperimentale interforze del salto di Quirra ( Pisq), sempre in una visione di reale e futuro utilizzo futuro duale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative